sabato 24 settembre 2016

Pizza all'amatriciana: quando la tradizione incontra la solidarietà

di Danilo D'Aponte 

Nell'entusiasmo generale che si crea a Napoli con l'arrivo di ogni edizione del Napoli Pizza Village, c'è stata in questa edizione una nota amara. Infatti, a causa del recente sisma che ha colpito il centro Italia la manifestazione si è unita al cordoglio nazionale e ha provato a fare qualcosa di attivo. Luciano Pignataro, noto critico enogastronomico ha lanciato una proposta, subito accolta dagli organizzatori dell'evento, ovvero realizzare una pizza a base di sugo all'amatriciana ed utilizzare una parte degli incassi per istituire un fondo per i terremotati. Claudio Sebilio, brand manager dell’iniziativa ha così puntualizzato: "su ogni menù dal costo di dodici euro ne accantoneremo tre per la costituzione di un fondo da devolvere ai terremotati. Pensiamo anche di realizzare, non appena sarà possibile, un'edizione speciale (e gratuita) ad Amatrice".

La pizza all'amatriciana
Dalle colonne de Il Mattino, Pignataro ha lanciato la proposta di unire la tradizione della pizza napoletana al famosissimo sugo all'amatriciana, e in quel momento la cosa è stata molto suggestiva, per quanto avesse poi ribadito che: "la pizza all'amatriciana non è una novità. L'ha pensata il romano Gabriele Bonci e lo stesso Martucci l'ha in carta da parecchio tempo. Una forma di contaminazione che ha un buon risultato al gusto e che in questo caso mette insieme i piatti identitari di Roma e Napoli". Ho proseguito poi: "al di là delle spettacolarizzazioni televisive, la forza della cucina in Italia è proprio questa: la miniera di tradizione che ciascuno di noi si porta nel proprio bagaglio culturale e psicologico". Concludendo con: "Cosa si portavano gli emigranti del Sud al Nord e quelli italiani all'estero? Il cibo di casa. Cosa si infilava nelle sacche da viaggio di chi faceva servizio militare o andava a studiare in università lontane? Il cibo di casa. E quanti dei ricordi che abbiamo delle nostre mamme e delle nostre nonne sono legati a quello che ci cucinavano? Tantissimi".

Questa iniziativa è solo l'ennesima dimostrazione del grande cuore e della generosità degli italiani e, nel nostro caso, dei campani. Infatti, l'iniziativa che si è tenuta all'interno del Pizza Village segue la scia dei tanti aiuti arrivati dalla Campania, intesa sia come cittadini che istituzioni, nelle figure del Governatore Vincenzo De Luca e della Conferenza Stato Regioni

E, per rimanere in ambito pizza, già nelle ore successive al sisma, via social, si erano attivati i professionisti del settore, avanzando proposte simili, come quella di Pasqualino Rossi, giovane star del settore (impegnato a settembre anche con il XV Trofeo Caputo, che ha decretato il miglior pizzaiolo mondiale), che all'indomani della catastrofe scriveva: "Ciao amici , volevo informarvi che da oggi presso la nostra pizzeria ci sarà la pizza amatriciana al costo di 5 euro, i quali verranno devoluti alle popolazioni colpite dal sisma … La pizza unisce, io e voi uniti a loro".

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