giovedì 27 ottobre 2016

Napoli: nuove proposte per Palazzo Fuga

di Luigi Rinaldi

Palazzo Fuga a Napoli
Palazzo Fuga, o meglio conosciuto come Real Albergo dei Poveri, rappresenta il maggior palazzo monumentale di Napoli ed una delle più imponenti opere settecentesche d’Europa. Fu voluto da Carlo III di Borbone per ospitare tutti i poveri del Regno di Napoli. Questo enorme edificio ospitò bambini e ragazzi orfani, donne e uomini poveri, fu sede del Tribunale per i Minori ed ha avuto nei secoli una storia travagliata, passando - per citare solo gli ultimi decenni - per danneggiamenti e crolli (terremoto del 1980), situazioni di abbandono e occupazioni abusive, per vivere finalmente, negli ultimi anni, una nuova fase di ristrutturazione e riqualificazione promossa dal Comune di Napoli

Recentemente è stato presentato un’interessante progetto dall’Associazione Vigile del Fuoco “Carlo La Catena”, presieduta da Nicola Perna, in modo da programmare le attività necessarie al fine di richiedere i finanziamenti per la riqualificazione del complesso e di tutto il territorio circostante. L'Associazione ha chiesto anche al Comune di Napoli la predisposizione di una commissione cultura ad hoc dove possano essere presenti tutte le parti istituzionali, politiche e sociali atte a decidere. 

L’idea è quella di trasformare Palazzo Fuga in un polo di eccellenza mondiale per la tutela, la valorizzazione e il recupero delle opere d’arte, dell’archeologia e di tutto ciò che è antico, anche mediante la creazione di laboratori necessari allo studio e alla manipolazione delle materie, come pietra, vetro, oggetti preziosi, tessuto ed altro ancora. Un progetto veramente ambizioso quello dell'Associazione La Catena che si avvale, tra gli altri, di personalità importanti del mondo politico, istituzionale, culturale e mediatico. 

Una prima definizione del percorso è prevista per le prossime settimane con l'Assessore regionale ai fondi europei Serena Angioli, al quale dicastero locale spetta il compito di individuare il percorso per l'accesso al contributo da parte di Bruxelles. L’auspicio è che il progetto susciti la giusta attenzione che merita da parte dell’Amministrazione Comunale, la quale in questi anni ha dimostrato sempre notevole interessamento per tutto ciò che possa attribuire lustro e prestigio alla città di Napoli ed ai suoi cittadini. Come in tante altre occasioni, progetti del genere rappresentano anche un’opportunità di sviluppo economico e lavorativo per il territorio e di attrazione per i numerosi turisti che in ogni periodo dell’anno affollano la nostra città.

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