martedì 22 novembre 2016

Autorità Portuale di Napoli: presidenza a Spirito, ma rimangono perplessità

di Antonio Cimminiello

La “telenovela” Porto di Napoli sembra finalmente finita. Dopo più di tre anni tra commissariamenti, polemiche e tanta incertezza, il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio ha finalmente provveduto alla firma del decreto di nomina del nuovo Presidente: l’incarico va a Pietro Spirito

Pietro Spirito
Originario della provincia di Caserta, il 54enne Pietro Spirito vanta un interessante curriculum, caratterizzato già da precedenti direzioni di altre ed importanti realtà istituzionali, che vanno dall’ Interporto di Bologna fino all’ATAC di Roma. La precarietà che per lungo tempo ha riguardato il vertice dell’Autorità Portuale di Napoli ha senza dubbio inciso sulla crisi che la stessa ha dovuto sopportare di recente: basta ricordare la sola perdita di circa il 20 per cento degli occupati diretti verificatasi negli ultimi otto anni, unitamente ad altri problemi espressione più che altro di una diffusa disorganizzazione (dalla confusione nei parcheggi “a raso” fino al vertiginoso aumento dei costi relativi alla vasca di colmata). 

La nomina di Spirito assume un rilievo strategico. Essa infatti avviene in concomitanza con la designazione dei Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico e del Mar Ionio, ma soprattutto in una fase di riorganizzazione delle stesse istituzioni marittime. Pietro Spirito infatti andrà esattamente a dirigere la cosiddetta “Autorità di sistema portuale del Medio Tirreno”, la quale ingloberà anche le Autorità portuali di Castellammare di Stabia e Salerno (per quest’ultima la fase di ingresso è stata appena avviata).

L’unico timore però è che, nonostante l’individuazione del Presidente, si possa ancora perdere altro tempo prezioso. Infatti l’iter per l’insediamento di Spirito non può ancora considerarsi concluso, essendo necessario il parere favorevole delle competenti commissioni parlamentari, sede nella quale già da ora sono state manifestate perplessità in ordine a tale scelta (ad esempio da parte del senatore PD Stefano Esposito). 

A tali perplessità si oppongono i commenti positivi già arrivati da più parti, dalla soddisfazione espressa dalla Assoagenti Campania (l’associazione rappresentativa degli agenti marittimi) fino al “disco verde” alla nomina mostrato dal Governatore della Campania Vincenzo de Luca. Quel che è certo è che, seppur con lentezza, in Campania ci si avvia progressivamente all’abbandono di situazioni di gestione “provvisoria”, per le quali l’esempio più importante è fornito in ambito sanitario, con la speranza che l’incertezza possa far spazio a quella “concretezza” invocata proprio per la gestione del Porto di Napoli dal sindaco partenopeo Luigi de Magistris.


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