martedì 22 novembre 2016

Sicurezza e Privacy on line: a Napoli l’iniziativa #ViviInternetAlSicuro

di Massimiliano Pennone

Nei giorni scorsi si è tenuta a Napoli la quarta tappa dell’iniziativa #ViviInternetAlSicuro. La campagna, organizzata da Google, Altroconsumo, Polizia Postale ed Accademia del Codice di Internet ha l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti sui temi della sicurezza e della privacy online, attraverso incontri con le Autorità, seminari e bus itineranti nelle città.

A piazza Dante, infatti, i passanti hanno potuto effettuare un check-up completo del loro account con l’aiuto di esperti all’interno del Google Bus durante "il minuto della prevenzione digitale". Gli esperti di Google hanno inoltre risposto alle domande dei curiosi riguardanti la sicurezza degli smartphone e l’utilizzo delle app.

Google Bus
Oltre 800 persone hanno partecipato all’iniziativa, soprattutto adulti fra i 35 e i 50 anni, segno del fatto che è soprattutto questa fascia della popolazione a risentire del divario digitale che pone l’Italia fra gli ultimi paesi delle classifiche europee (quartultima nell’indice Desi che misura lo stato di digitalizzazione di un paese).

L’evento è proseguito poi con una due giorni di convegni (7 e 8 novembre) presso le università Federico II e di Salerno. Qui, è stato proprio il Garante della Privacy, Antonello Soro, a ribadire il leitmotiv della campagna: prevenzione ed educazione.

Troppo spesso, infatti, come i recenti casi di cronaca ci hanno dimostrato, gli episodi di cyberbullismo si verificano proprio perché gli utenti non conoscono quelli che sono i loro diritti e i loro doveri online. Inoltre, molte persone che utilizzano internet ogni giorno non proteggono in maniera efficace i loro dati e i loro account, ad esempio utilizzando password non sicure.

Se però le istituzioni e le aziende di internet hanno, oramai, raggiunto un grado di efficienza e di collaborazione che permette loro di gestire ottimamente la parte relativa alle indagini e agli interventi dopo un abuso, lo stesso non si può dire per quanto riguarda tutto ciò che viene prima. L’iniziativa #ViviInternetAlSicuro si muove proprio in questo senso, ma come lo stesso Soro ha affermato alla Federico II, questa da sola non basta. Un appello al quale si aggiunge anche il Commissario dell’Autorità delle Comunicazioni, Antonio Martusciello, intervenuto al convegno di lunedì 7: “Cominci anche nel nostro paese una seria campagna di media education, per educare soprattutto i più giovani all’utilizzo responsabile di tutti i mezzi di comunicazione”.

Per farsi un’idea, basti pensare che secondo una ricerca di Altroconsumo, il 71% degli intervistati va a cercare su Facebook le persone che ha appena conosciuto offline. Di questi, però, soltanto il 15% controlla poi le proprie impostazioni di privacy e sicurezza per il social network.

Numeri come questi ci fanno capire allora l’importanza di iniziative che siano anche “nelle piazze” e che coinvolgano in prima persona gli utenti: per quanto veloci ed efficaci le procedure di segnalazione e rimozione dei social e dei siti, queste non sono sufficienti perché, è bene ricordare, l’educazione e il rispetto vanno prima di tutto insegnati offline.


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