martedì 22 novembre 2016

Teatro Trianon di Napoli: “rinascita” a rischio?

di Antonio Cimminiello

Il Teatro Trianon ed il suo direttore artistico Nino D'Angelo
Sembrava davvero tutto fatto per la “rinascita” del Teatro Trianon di Napoli. Chiuso ormai dal Maggio del 2014, il teatro di Piazza Calenda aveva di recente nuovamente attirato l’attenzione delle istituzioni, fino ad arrivare all’annuncio più atteso: la riapertura per il prossimo 25 Novembre

Nel frattempo, si sono susseguiti un sopralluogo dello stesso Governatore della Campania Vincenzo De Luca -che ha riguardato il cantiere aperto per il rifacimento degli impianti- e l’annuncio di nuove importanti iniziative da parte di Nino D’Angelo (nuovamente alla direzione del Trianon), tra cui l’apertura di un laboratorio teatrale e la “resurrezione” dell’antico e celebre Festival di Napoli. Ma, come è noto, è impossibile fare le nozze con i fichi secchi. 

Il problema più importante era e rimane la grande esposizione debitoria, pari a circa un milione di euro. L’attualità della questione è stata di recente ribadita da molteplici organizzazioni sindacali (tra cui il Sindacato dei Giornalisti della Campania), preoccupate dalla persistenza dei debiti riscontrata a fine Ottobre. Analoghi problemi erano già stati sottolineati nel Luglio scorso: era stata bocciata, in particolare, la scelta della Regione Campania (socia maggioritaria del Teatro Trianon) di utilizzare i 600.000 euro originariamente stanziati per far fronte per tre anni all’attività ordinaria o per sanare invece una parte dei debiti pregressi. Tale scelta avrebbe evidenziato l’assenza di un adeguato piano finanziario per la struttura. 

La delicatezza della controversia ha spinto i sindacati stessi a chiedere un incontro urgente tanto a De Luca quanto a Luigi De Magistris (al vertice della Città Metropolitana di Napoli, altro socio del Trianon). Qualcosa però sembra muoversi in positivo. Agli inizi di Novembre il Consiglio Regionale infatti, approvando all’unanimità la mozione del consigliere Luciano Passariello (FdI), ha deciso di prevedere nel Bilancio 2017 un fondo ad hoc, finalizzato specificamente alla sanatoria dei debiti del Teatro Trianon. Questa decisione sembra indirizzata ad eliminare ogni precarietà economica anche per il futuro, essendo stata prevista espressamente anche la possibilità di estinguere la massa debitoria complessiva in due anni. La voglia di godere nuovamente del “teatro del popolo” è davvero grande, come grande però è anche la voglia di non rivivere più le pagine oscure del passato, su tutte la notifica nel 2010 dell’atto di pignoramento immobiliare del teatro partenopeo.

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