venerdì 16 dicembre 2016

Innovazione per l’energia elettrica: novità in Costiera Sorrentina

di Antonio Cimminiello

Un altro passo verso l’innovazione e l’efficienza. Può così descriversi l’attuazione del programma di ammodernamento della rete elettrica di una parte significativa della Campania ideato da Terna, con l’investimento di una somma superiore al milione di euro per l’intera regione. Un investimento significativo, che innanzitutto produrrà importanti conseguenze in tema di occupazione, visto che i cantieri necessari coinvolgeranno ben 60 imprese e 500 lavoratori. Ma altro dato che merita di essere ricordato è il fatto che in attuazione di tale programma verrà interessato un territorio nevralgico quale la penisola sorrentina

La Costiera Sorrentina 
Qui da più di 40 anni insiste ormai una rete di alimentazione elettrica a dir poco obsoleta ed inadeguata, la quale oltre a non soddisfare adeguatamente e completamente i bisogni degli utenti locali (parliamo di un importante numero di Comuni, che vanno da Castellammare a Sorrento) non ha mancato di arrecare pregiudizi col tempo all'ambiente stesso. Non a caso, il programma sopra ricordato ha avuto inizio proprio con lo smantellamento degli “antichi” tralicci, e sarà destinato ad un completamento che passerà anche per la realizzazione di una nuova stazione elettrica e per il ricorso ad una serie di cavi invisibili, consentendo in questo modo, inoltre, anche un risparmio annuo che potrà aggirarsi attorno ai 500 milioni di euro per cittadini ed “addetti ai lavori”. 

Si cerca così di rimediare ad una situazione che proprio in penisola sorrentina ha finito con lo sfiorare i confini del paradosso. Da tempo ormai le infrastrutture presenti dimostrano di non essere più in grado di far fronte a bisogni essenziali, dall’erogazione di servizi fino alla tutela ambientale. L’assenza di ogni piano al riguardo, però, ha spianato negli anni la strada ad una serie di disservizi, che si sono poi manifestati proprio durante la stagione estiva. Tutto ciò ha inevitabilmente pregiudicato quella risorsa- il turismo- che più di ogni altra invece merita in questo contesto di essere protetta e valorizzata. E’ ancora vivo infatti il ricordo della chiazza marrone al largo delle acque che bagnano Meta di Sorrento durante l’estate 2015 (conseguenza del cattivo funzionamento dei sistema fognario a seguito di forti piogge), e delle diverse ordinanze sindacali che vietarono la balneazione in più punti della costiera sorrentina in piena estate, con grave danno per il turismo locale e – ancora una volta- per l’immagine della “Campania felix”.

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