venerdì 16 dicembre 2016

Piscine della Mostra d’Oltremare: l’intervento del Consiglio di Stato

di Antonio Cimminiello 

La piscina della Mostra d'Oltremare a Napoli
Vita dura per le strutture sportive a Napoli. Proprio a pochi passi del discusso Stadio San Paolo (per il quale però di recente ha finalmente avuto inizio la sospirata opera di restyling) da alcune settimane è stata disposta la chiusura delle piscine presenti presso la Mostra d’Oltremare, parte integrante del centro polisportivo “Wedo” di cui proprio l’Ente Mostra detiene la proprietà. 

Le ragioni? Questa volta le parti contrapposte sono l’Ente stesso e la società Acquachiara, che gestisce l’impianto dal 2006. Una serie di irregolarità rispetto a quanto previsto dal contratto- e consistenti essenzialmente nel mancato pagamento delle utenze, fino ad accumulare un debito considerevole pari a circa 400.000 euro- ha spinto l’Ente Mostra a chiudere la struttura.

Per tale scelta l’Ente ha ottenuto in un primo momento anche l’avvallo del Tribunale Amministrativo Regionale, nonostante le lamentele della Acquachiara, che più volte aveva ricordato come il proprio impegno nel tempo avesse garantito attività in una struttura davvero funzionale, contribuendo all’acquisizione di importanti risultati- su tutti un numero di iscritti che è arrivato a superare le mille unità- a fronte di alcune scelte istituzionali invece poco felici (come ad esempio l’abolizione del parcheggio interno ad opera della Mostra). 

La decisione del TAR ha legittimato l’Ente Mostra nell’adozione quindi di un provvedimento di revoca della gestione e sgombero dell’impianto (il contratto di gestione sarebbe scaduto naturalmente nel 2024); e lo stallo è destinato a proseguire, dato che la vicenda giudiziaria si chiuderà con l’udienza dinanzi al Consiglio di Stato fissata per il 12 gennaio 2017. Ma è lo stesso Consiglio di Stato ad aver inserito a sorpresa un nuovo tassello in una vicenda ormai molto controversa, disponendo nel frattempo la sospensione dell’efficacia del provvedimento di sgombero adottato a carico della società Acquachiara.

Non sembrano quindi terminare i casi di contrasto tra istituzioni ed enti privati deputati alla gestione degli impianti sportivi della città partenopea. Come è noto, solo di recente si è chiusa la lunga querelle legata alla sorte dello Stadio Collana, giusto per ricordare uno dei casi più eclatanti. La paralisi giudiziaria in questo caso però rischia di provocare la chiusura dell’impianto sportivo della Mostra d’Oltremare per almeno 6 mesi, ridimensionando ancora di più il numero delle strutture sportive fruibili.

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