venerdì 16 dicembre 2016

Universiadi: pronti 270 milioni per migliorare 50 impianti campani

di Massimiliano Pennone

Il logo ufficiale delle Universiadi che si terranno a Napoli
Lo scorso giugno nella sede della Fisu di Losanna è stato sottoscritto il contratto per l'assegnazione dell'edizione 2019 delle Universiadi che si svolgeranno a Napoli ed in altre città della Campania. Più di 270 milioni di euro, gestiti dall’Agenzia per le Universiadi, verranno utilizzati per rimettere a nuovo 50 impianti. Circa 150 milioni saranno investiti per gli impianti, il villaggio e l'accoglienza; 8,5 milioni invece verranno destinati alla comunicazione e promozione.  Previsti invece 3 milioni per gli incassi dei biglietti.

Fra gli impianti che potrebbero essere interessati ci sono anche strutture importanti come lo stadio San Paolo di Fuorigrotta. E proprio il San Paolo è stato al centro di alcune polemiche nei scorsi giorni, con la riapertura della questione relativa alle gare di atletica. Dal 7 al 13 dicembre, infatti, si sono svolti in città i sopralluoghi dei rappresentanti delle 17 discipline sportive che sceglieranno gli impianti per le Universiadi

La Federatletica internazionale chiede ventimila posti e una tribuna coperta per le gare di atletica, un numero che il Collana - proposto inizialmente e voluto dal Presidente del Coni, Malagò - al momento non riuscirebbe a reggere. Così come di difficile realizzazione sarebbero lo spazio tra l'ottava corsia e l’area dedicata all’allenamento degli atleti. Ciro Borriello, Assessore allo Sport del Comune di Napoli, ha dichiarato che i lavori di ammodernamento del San Paolo cominceranno subito dopo le sfide contro Inter e Torino: “Occorrerà una delibera per l’approvazione definitiva del progetto. Faremo il necessario per le regole UEFA”. Oggetto dei lavori saranno, in primis, gli impianti anti-incendio, la tribuna stampa e le aree di accoglienza per gli ospiti.

A Castellammare di Stabia, invece, si studia per utilizzare gli spazi della Reggia di Quisisana come sede di alcune gare. Il sindaco della città, Antonio Pannullo, ha ricordato infatti come la convenzione con la Soprintendenza Archeologica di Pompei per l’utilizzo degli spazi “sarà prossimamente ratificata in consiglio comunale” per diventare operativa a tutti gli effetti. 

Ad Aversa, l’adesione alla manifestazione da parte del Comune prevede un progetto molto ambizioso, dove è previsto l’adeguamento degli impianti esistenti e che rimarranno funzionali in sinergia con gli atenei anche alla fine delle Universiadi. “Aversa saprà farsi trovare pronta per ospitare questa eccezionale vetrina internazionale, sarà l’occasione per valorizzare la nostra storia, la nostra cultura, e i nostri sportivi”, ha dichiarato l’assessore allo Sport e alla cultura, Alfonso Oliva, dopo l’approvazione dell’adesione da parte della giunta.

Anche Pozzuoli potrebbe essere fra i comuni che ospiteranno le gare. Tramite una delibera, la giunta ha dato il via libera all’utilizzo del Pala Trincone di Monterusciello e ad altri eventuali lavori di ristrutturazione nel caso la sede venga scelta fra quelle designate dal Fisu nelle prossime settimane. Infine, lo stadio Arechi di Salerno è stato scelto per ospitare la finale del torneo di calcio, ma non prima di importanti lavori di ammodernamento e riqualificazione di cui sarà responsabile il Comune utilizzando i fondi della Comunità Europea.

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