mercoledì 25 gennaio 2017

Classifica università 2016: Salerno si conferma ai vertici, Napoli nelle retrovie. Al Nord le migliori, il Sud arranca

di Antonio Ianuale

Come ogni anno, il quotidiano Il SOLE 24 ORE ha stilato la classifica delle migliori università distribuite sul territorio nazionale. Il trend è quello confermato da molti anni a questa parte, con le università del Nord ai vertici, mentre quelle del Sud arrancano costantemente nelle retrovie. I parametri utilizzati per la classificazione sono dodici distribuite in due aree: la didattica e la ricerca. Nella categoria della didattica rientrano nove parametri che spaziano dal numero degli iscritti, alle borse di studio, alle attività di stage, fino alle rilevazioni statistiche sul percorso universitario degli iscritti. 

In breve i parametri sono: l’attrattività, che misura la percentuale di iscritti che provengono fuori la regione di appartenenza dell’istituto, la sostenibilità, che include il numero dei docenti di ruolo nelle materie di base e caratterizzanti del corso di laurea, lo stage che verifica il numero di crediti ottenuti dagli studenti nelle esperienze lavorative messe a disposizione dalle singole università (stage), le borse di studio che rilevano il numero di idonei in relazione al numero di borse disponibili. E ancora la mobilità internazionale che individua il numero di crediti conseguito all’estero, la dispersione, ovvero la percentuale di studenti che non si iscrivono al secondo anno, terminando così la loro esperienza universitaria, l’efficacia che include la media sui crediti conseguiti dagli studenti attivi, la soddisfazione che misura il gradimento dei laureandi sui corsi di studio ed, infine, l’occupazione, la percentuale di studenti che riesci ad inserirsi nel mondo del lavoro. 

Nella categoria della ricerca rientrano tre parametri: la ricerca, che esamina la qualità dei risultati prodotti dai ricercatori, i fondi esterni, ovvero i fondi che registrano le risorse destinate alla realizzazione dei progetti di ricerca, l’alta formazione con i giudizi stilati dall’Anvur, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca. 

In base a questa griglia di valutazione le università napoletane non ottengono un piazzamento lusinghiero: la prima per valutazione è l’Università L’Orientale, specializzata nell’insegnamento delle lingue straniere, che si piazza al 34esimo posto. La SUN, seconda università di Napoli precede di qualche gradino il prestigioso ateneo Federiciano: 54esima la Sun, mentre la Federico II si ferma al 57esimo posto. La Parthenope chiude la classifica al 61esimo posto. Se analizziamo le università nelle altre province registriamo una crescita costante dell’università di Salerno, l’Unisa, che si piazza al 16esimo posto, migliorando la sua classifica di ben dieci posizioni in confronto al 2015. L’ Unisa è l’istituto che ottiene il primo posto tra gli Atenei del Sud nella classifica della ricerca accademica, piazzandosi al 14esimo posto.Le posizioni perse sono dovute alla didattica che vede l’ateneo salernitano al 35esimo posto.

Nella seconda parte della classifica, troviamo la giovane Università del Sannio, nata come costola dell’università salernitana, ma poi divenuta autonoma nel 1998, che si piazza al 43esimo posto. Nelle singole classifiche gli atenei napoletani sono classificati nelle retrovie di entrambe ad eccezione de l’Orientale, che registra un ottimo risultato nella classifica della ricerca piazzandosi al 21esimo, ma precipita in quella relativa alla didattica, fermandosi al 54esimo. Situazione similare per l’Università del Sannio che 23esima nella classifica relativa alla ricerca, è invece penultima(60esima) in quella della didattica. 

Nelle singole categorie invece sono i parametri stage, borse di studio e soddisfazione a penalizzare maggiormente gli istituti campani. Anche nella categoria occupazione le università campane soffrono: al primo posto c’è la Parthenope che si piazza solo al 40esimo posto. Questo è il risultato delle università statali, mentre nella classifica delle università non statali troviamo al decimo posto il Suor Orsola Benincasa. Il podio comprende solo università del Nord: l’Istituto di Verona guida la classifica, davanti all’Università di Trento, mentre al terzo posto ex aequo vi sono il Politecnico di Milano e l’Alma Mater di Bologna.

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