venerdì 24 febbraio 2017

Istituto “Pascale”: nuove speranze per la cura del tumore al fegato

di Luigi Rinaldi
Durante il mese di maggio dello scorso anno, il Prof. Luigi Buonauguro, dell’Istituto Nazionale dei Tumori “Fond. Pascale” di Napoli, aveva annunciato l’esistenza, nell’ambito di uno studio internazionale finanziato dalla Unione Europea, del progetto HEPAVAC per la realizzazione di un vaccino universale contro il tumore al fegato

Il lungo e complesso lavoro dei ricercatori, provenienti da cinque Paesi differenti, iniziato nel mese di settembre del 2013, ha prodotto i frutti sperati ed a breve inizierà la fase di sperimentazione. Nel corso della prossima primavera, quaranta pazienti in tutto il continente europeo saranno sottoposti al trattamento per verificarne gli effetti sul tumore. Quindici, di questi pazienti, verranno scelti tra quelli in cura all’Ospedale “Pascale”. Si tratterà di malati affetti da neoplasia primitiva al fegato, già trattati chirurgicamente o in loco – regionale. 

La selezione sarà molto accurata, proprio al fine di individuare i pazienti in possesso dei requisiti per essere sottoposti al trattamento e che consentano di poter valutare in modo compiuto la portata ed i reali effetti del vaccino. L’obiettivo della sperimentazione è quello di ottenere, in tempi rapidi, uno nuovo efficace strumento di lotta contro il cancro al fegato

Il tumore epatico rientra tra le cinque neoplasie più frequenti al mondo ed il secondo, per mortalità, dopo quello al polmone, per la modesta efficacia delle terapie attualmente a disposizione. L'incidenza del tumore epatico varia molto a seconda delle zone geografiche. È più diffuso in Asia, meno negli Stati Uniti e in Europa. In Italia è più raro, pari a circa il 3% di tutti i nuovi casi di tumore, con un rapporto di circa 2 a 1 tra uomini e donne

Tuttavia, in Campania, a causa della elevata prevalenza di soggetti affetti da epatite cronica B e C, vi è un numero molto più elevato di pazienti con tumore al fegato rispetto ad altre nazioni occidentali. Negli uomini, l'incidenza cresce rapidamente con l'aumentare dell'età, passando da 3 per 100.000 nel gruppo con età inferiore a 45 anni, a 32 per 100.000 nei pazienti con età compresa tra 60 e 64 anni, per finire a 62 per 100.000 nel gruppo di pazienti d'età superiore a 75 anni. 

L’AIRC stima che ogni anno vengano diagnosticati in Italia 8.800 tumori primari del fegato negli uomini e 4.000 nelle donne (stime Registro tumori italiano 2016). Le difficoltà nella cura di questa neoplasia sono tante, ma la speranza va alimentata ed il progetto HEPAVAC ne rappresenta una prova. 


Nessun commento:

Posta un commento