venerdì 24 febbraio 2017

L'immensa vergogna che nessuno vede

            di Gian Marco Sbordone
Vivere in una metropoli, si sa, comporta, tra le altre cose, il sorgere frequente dell’ esigenza di doversi spostare utilizzando un’ automobile. Se si vive a Napoli, capita che questa esigenza divenga spesso l’ unica alternativa possibile. Ciò a causa dell’ evidente inaffidabilità del trasporto pubblico cittadino, il quale spesso non costituisce una valida garanzia, per chi ne usufruisce, di giungere in orario alla propria destinazione. I napoletani trascorrono quindi molto tempo alla guida, destreggiandosi nervosamente nel caotico traffico urbano, spesso nell' affannosa ricerca di un posto ove parcheggiare. Chi vive a Napoli non ha scelta. E’ costretto quotidianamente ad avere a che fare con loro, i padroni incontrastati della città: i parcheggiatori abusivi

A dire il vero, l’ espressione “parcheggiatori abusivi”, quella comunemente utilizzata quando ci si riferisce a questi soggetti, ci appare oltremodo minimizzante; del tutto inadeguata ai fini di una corretta e totale comprensione dell’ argomento di cui stiamo parlando, potremmo forse azzardare e dire che quest’ espressione possa entrare di diritto nel vasto paniere dei modi di dire politicamente corretti. Anziché parlare di “parcheggiatori abusivi”, sarebbe più opportuno, e in verità più onesto, parlare di “fecce umane”, “farabutti”, “criminali estorsori”. Se chi legge reputa tali appellativi eccessivamente forti, forse ritrovandosi a biasimare la rabbia di chi scrive, appare evidente che per chi legge sia giunto il momento di darsi una bella svegliata. Aprite gli occhi, abbandonate la visione folkloristica di un ragazzotto un po’ ignorante che, magari esibendo un tranquillo sorriso, nel momento in cui scendete dalla vostra auto dopo aver parcheggiato vi chiede: “Dottò, me lo fa prendere un caffè?...una cosa a piacere vostro…”. Una scena del genere, nella Napoli di oggi, è rarissima. Quasi non esiste più.

L’ evidenza dei fatti è un'altra ed è un’ evidenza in cui non vi è nulla di folkloristico, nulla di poetico. E’ ormai da molti anni che questi soggetti si comportano in modo sempre più aggressivo e minaccioso. Ed è da molti anni che “l’ offerta a piacere” è ormai un lontano ricordo. Nella Napoli di oggi, ogni parcheggiatore stabilisce le proprie tariffe. Si avvicinano (spesso sono più di uno) e con fare minaccioso ti dicono, ad esempio :” sono tre”. In determinate zone della città le tariffe salgono a 5 euro, lo stesso accade in occasione di ogni gara interna del Napoli, momento in cui tutte le strade che si trovano nel raggio di un chilometro di distanza dallo stadio, insieme formano un immenso parcheggio abusivo.

Ciò che da un po’ di tempo a questa parte sconvolge -anche se pare che nessuno tra cittadini, giornalisti, forze dell’ ordine se ne sia accorto- è l’ aumento esponenziale di questi individui. In tutta la città se ne contano a migliaia, sono dappertutto. Controllano senza sosta, in modo sistematico e capillare qualunque strada o piazza che si trovi in prossimità di un qualunque punto di ritrovo. E’ impossibile evitarli. Anche qualora si cerchi di parcheggiare l’ auto in posti più isolati per tentare di sfuggire alla regolare estorsione non c' è nulla da fare. Come parassiti si annidano in quasi ogni arteria cittadina. 

E’ stato calcolato che quello del parcheggio abusivo, nella sola città di Napoli, sia un business da almeno 2 milioni di euro mensili, un business sul quale, ovviamente, vi è il controllo della camorra.
Se si sceglie (quando si ha la fortuna di avere una scelta) di non fuggire e di rimanere a Napoli, bisogna essere ben consci del fatto che si tratta di una scelta che comporta l’ accettazione di innumerevoli compromessi. Alcuni dei quali sono compromessi da stabilire con se stessi, rinunciando, di volta in volta, ad un pò della propria dignità di essere umano. E l’ essere costretti a sopportare quotidianamente di subire estorsioni per mano di criminali balordi che in maniera velata (ma spesso anche esplicita) minacciano di danneggiare la tua automobile se non paghi è una di quelle cose che calpestano e violentano la nostra dignità.

Il logico senso di frustrazione e di sconforto che ne deriva è acuito dalla rassegnata consapevolezza dell’ impossibilità di punire questi delinquenti. L’ estorsione da parcheggio abusivo non è punibile penalmente e, cosa veramente assurda, non rientra neanche nelle competenze della Polizia Di Stato.

Eppure, ultimamente avevamo sperato in una svolta. Si era parlato di una serie di misure atte a migliorare la sicurezza cittadina, facenti parte di un pacchetto proposto dall’ Anci. In un primo momento pareva che questo dovesse contenere, finalmente, anche l’ introduzione del reato penale circa l’ attività di parcheggiatore abusivo. Non è stato così, e il decreto è stato approvato senza che al suo interno fosse stata fatta menzione alcuna del problema.

Un’ occasione persa. E nel frattempo, in molte città italiane e a Napoli in particolare, l’ immensa vergogna delle estorsioni inflitte agli automobilisti continua a perpetuarsi nel silenzio e nella indifferenza generale, portando via ai cittadini la loro sicurezza e la loro dignità e alle istituzioni di questo Paese ulteriore credibilità. Come già detto, il fenomeno dei parcheggiatori abusivi ha assunto a Napoli, negli ultimi anni, dimensioni enormi e preoccupanti. Allora, forse, l’ unica cosa che resta da fare è augurarsi che la cosa peggiori ulteriormente, che si arrivi ad un punto così critico e così insostenibile che chi di dovere si veda impossibilitato a girarsi dall’altra parte e costretto a prendere provvedimenti seri. Perché così non si può andare avanti.
                                        

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