venerdì 24 febbraio 2017

Stazione TAV ad Afragola: via libera a Maggio

di Antonio Cimminiello

Uno snodo ferroviario destinato a milioni di transiti. Un gioiello dell’architettura per ospitare anche altri servizi ed attività. Ma anche un serio impegno economico, da un costo complessivo che si aggira attorno ai 100 milioni di Euro. Basta già soltanto indicare ciò per capire l’ampiezza delle aspettative- ma anche dei timori- che si sono legate a “La Porta del Sud”, l’avveneristica stazione TAV che si sta realizzando ad Afragola.

 Tav di Afragola
Bisognerà ancora attendere per il completamento dell’intera struttura, soprattutto per l’ampiezza e complessità dell’opera - il solo terminal si estenderà per ben 30000 metri quadrati, articolati in 4 livelli - dopo che in passato le ben note lungaggini burocratiche avevano già frenato l’iter di realizzazione (famose ormai le molteplici “false” inaugurazioni). Ma nel frattempo arriva l’annuncio che non ti aspetti: a Maggio prossimo potranno cominciare a transitare i primi treni ad Alta Velocità. E non si tratta di un annuncio da poco, a quanto pare; il via libera, secondo i piani, era stato previsto per il mese successivo. Quindi, l’opera verrà consegnata con un anticipo di circa 30 giorni, il che di per sé è già una piacevole notizia. 

Si anticipa così un primo effetto positivo, e cioè un’importante riduzione degli ordinari tempi di viaggio, e di cui potranno usufruire davvero in tanti nella realtà: a titolo esemplificativo, non solo il nuovo terminal garantirà un collegamento ferroviario fino ad arrivare a città quali Palermo e Bari, ma rappresenterà anche una sorta di “aiuto” alla circolazione all’interno della Campania, in virtù del previsto collegamento anche con la Circumvesuviana. 

Come già detto, i cantieri non sono ancora chiusi del tutto: oltre al completamento del terzo e del quarto livello del terminal, bisognerà provvedere alla realizzazione di un’altra estesa area, che sarà destinata essenzialmente a garantire l’accesso stesso alla stazione (parcheggio auto, spazi per taxi, ecc.). E proprio qui che risiede ciò che appare, a questo punto, come l’ultimo ostacolo: assicurare cioè un apposito piano di trasporto, che permetta un agevole raggiungimento della stazione di Afragola, evitandone l’isolamento. Diversamente si avrebbe una paradossale contraddizione, vanificando i buoni risultati raggiunti finora, anche con il rischio di un “danno d’immagine” per un’opera che fin da subito- e cioè con la sua progettazione, firmata dalla celebre architetta Zaha Hadid- ha fatto parlare di sé fuori dai confini nazionali. Per il superamento di quest’ultimo ostacolo non potrà però prescindersi da una proficua collaborazione interistituzionale, in primis tra l’amministrazione locale guidata dal sindaco Domenico Tuccillo e la Città Metropolitana di Napoli con al vertice Luigi de Magistris.

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