venerdì 24 febbraio 2017

Tutte le novità sulla Carta di identità elettronica

di Marcello de Angelis
Di sicuro il 1° gennaio 2017 rappresenta una data che segna una vera evoluzione nella gestione dell’amministrazione pubblica. Infatti dal primo giorno dell’anno il Comune di Napoli ha iniziato a rilasciare la nuovissima “Carta d'Identità Elettronica”

 Le Sedi Municipali di Chiaia - S.Ferdinando e San Giovanni a Teduccio erano le uniche, fino al dicembre 2016, presso cui era possibile richiedere il documento di ultima generazione (chiamato semplicemente “CIE3”) mentre oggi il servizio è disponibile in tutte e 10 le Municipalità che sono diventate, di conseguenza, il punto di riferimento per il primo rilascio e per le sostituzioni in caso di furto, smarrimento e deterioramento.

Nata nel 1997 grazie alle cosiddette leggi Bassanini, la CIE diventa documento d'identità sostitutivo alla carta d'identità cartacea con il decreto interministeriale del 23 dicembre 2015 in cui vengono anche specificate le sue aggiornatissime caratteristiche, che hanno portato alla nascita dell’attuale terza generazione da cui il nome “CIE3”. 

Napoli può quindi definirsi la prima, tra le grandi città italiane ad aver sperimentato e quindi adottato l’innovativo tesserino elettronico, adeguato agli standard internazionali di sicurezza e a quelli anticlonazione e anticontraffazione. 

In policarbonato, ha le dimensioni di un bancomat ed è dotata di particolari sistemi di sicurezza come un microchip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare, compresi gli elementi biometrici (come le impronte digitali); un servizio di firma digitale; una foto in bianco e nero stampata a laser che ne garantisce un'elevata resistenza alla contraffazione e conterrà anche l'eventuale consenso o diniego alla donazione di organi.

Essa col tempo sostituirà integralmente il documento tradizionale che attualmente viene rilasciato a vista esclusivamente a fronte di una comprovata ed urgente necessità e/o ai cittadini iscritti all'A.I.R.E. che ne facciano richiesta. Per il suo eventuale rilascio è stata creata per ciascuna Municipalità un’ unica specifica postazione, unitamente a quella già precedentemente operativa, presso l'Aeroporto Internazionale di Capodichino

Per richiederla la “CIE3” è necessario esibire una fotografia in formato cartaceo conforme agli standard ICAO, ed il codice fiscale. Essa non sarà consegnata a vista dagli uffici anagrafici. Allo sportello della propria Municipalità verranno acquisiti i dati personali su un sistema informatico collegato con il Centro nazionale dei Servizi Demografici del Ministero dell'Interno e al cittadino verrà rilasciata una ricevuta che attesta l'avvenuta registrazione insieme alla prima metà del Pin identificativo corrispondente alla carta. Dopo 6 giorni lavorativi il Poligrafico dello Stato la spedirà direttamente all'indirizzo indicato dall'interessato unitamente alla seconda parte del Pin.

Valida come documento di identità e di espatrio in tutti i Paesi dell'Unione Europea e in quelli che la accettano al posto del passaporto, la “Carta d’Identità Elettronica” costituisce altresì un "fattore abilitante" per l'acquisizione della identità digitale sul “Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID” e per la fruizione di altri servizi in Italia e in Europa.

Con la fornitura della Carta d’Identità Elettronica in anteprima nazionale, l’impegno assunto dall'Amministrazione comunale nei confronti della cittadinanza è stato mantenuto” affermano con orgoglio dal Comune di NapoliUn traguardo che porterà Napoli tra le prime città ad essere totalmente informatizzate nell'interesse della sicurezza dei cittadini. Nei prossimi mesi saranno attivati servizi online per il rilascio di documenti anagrafici anche in bollo. Essi si aggiungeranno alla possibilità di scaricare già autocertificazioni anagrafiche e di stato civile”.

Dopo Napoli la fruizione della “CIE3” sarà ovviamente estesa sull'intero territorio nazionale, ma a noi spetta la grande soddisfazione di essere stati gli “apripista” per una prestazione così tecnologicamente avanzata. Perché la nostra nuova Napoli è così: immersa nella storia, ma con lo sguardo sempre più rivolto al futuro.


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