mercoledì 29 marzo 2017

Boom dei musei campani: le domeniche "trascinano" 3 siti nella Top Ten italiana

di Danilo D'Aponte

Reggia di Caserta
Da qualche tempo stiamo tastando il polso alla condizione dei poli museali campani, e i risultati sono molto soddisfacenti. Basti pensare che neanche il "noto" clima altalenante di cui gode marzo ferma la fame di cultura. Infatti è boom di visite nei musei e nei siti archeologici in tutta la Campania, riuscendo anche a trascinare tre di questi siti nella top ten italiana.

Proprio il mal tempo l'ha fatta da padrone nella domenica che ha visto stabilire il quinto posto della Reggia di Caserta nella classifica di cui sopra, anche a livello social c'è stato un qualche traino che è stato più forte del maltempo: infatti il noto rocker Ligabue, poco prima del suo concerto al Palamaggiò, si era erto a inconsapevole sponsor della "Tanta, tantissima bellezza" della Reggia. 

La situazione successiva a questa incoronazione è la seguente: file lunghissime domenica 5 marzo, con 7.470 visitatori (oltre ai 1.200 che hanno pagato 5€ il biglietto ridotto per il Parco Reale), un risultato migliore di circa 700 unità al già eccezionale risultato dell'anno precedente. Ma fanno bene alla salute della cultura in Campania anche il nono posto del Museo Archeologico di Napoli, con 6.300 visitatori (e file lunghe come per la Reggia) composti da cittadini e turisti.

Luogo turistico per eccellenza è in Campania il sito archeologico di Pompei che, essendo all'aperto, brilla ancora di più con i suoi 6.180 visitatori. Ed è così che si conclude l'iniziativa introdotta nel 2014 dal Ministro Franceschini: "Domenica al museo", che da luglio 2014 prevede l'ingresso gratuito nei musei e nei luoghi di cultura (statali) ogni prima domenica del mese. Successo a tutto campo visto che, già dalle prime ore della mattinata, si è registrata in tutti i siti un'affluenza di visitatori in tutti i luoghi aderenti all'iniziativa. 

Unica nota stonata del fantastico mese di marzo per la cultura campana è la notizia delle difficoltà in cui incorre il Museo Campano di Capua, a causa della scarsa pubblicizzazione sul territorio, riflessa nelle circa 14mila visite annue. A causa di ciò numerose associazioni di cittadini stanno cercando di salvarlo con iniziative come la petizione "Salviamo il Museo Campano di Capua", oppure la mostra nella Biblioteca Diocesana di Caserta, che, con l'appoggio dell'intera Provincia, conta di valorizzare e rilanciare il polo, al fine di allontanare l'incubo della chiusura.


Nessun commento:

Posta un commento