mercoledì 29 marzo 2017

La Federico II in soccorso della Biblioteca dei Girolamini: nasce un corso di alta formazione per salvare l’istituto

di Antonio Ianuale 

La Biblioteca dei Girolamini a Napoli 
Uno spiraglio di luce illumina la Biblioteca dei Girolamini: il travaglio della famosa istituzione culturale nel centro storico di Napoli sembra essere giunto al suo epilogo. Nel 2012 la Biblioteca più antica di Napoli era stata posta sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta sul mercato illegale di beni culturali della storia repubblicana e l’allora direttore Marino Massimo De Caro era stato arrestato. Un saccheggio vero e proprio perpetrato ai danni della biblioteca, che aveva visto il filosofo Gianbattista Vico studiare, e che aveva costretto alla chiusura l’istituzione napoletana e messo in pericolo il suo futuro. 

Numerosi erano stati gli appelli di intellettuali a smuovere le istituzioni cittadine e nazionali per salvaguardare un patrimonio culturale inestimabile. A distanza di cinque anni la Biblioteca dei Girolamini può rinascere: è stato firmato un accordo tra il Mibact, il rettore dell’Università di Napoli Federico II Gaetano Manfredi e la direttrice generale del Ministero per le Biblioteche Rossana Rummo, che affida la Biblioteca al Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo federiciano

L’accordo prevede la nascita di un corso di alta formazione in “Storia e filologia del manoscritto e del libro antico”, una sorta di master post-laurea aperto a 20 studenti, di cui 10 beneficeranno di una borsa, altri 10 saranno eventuali uditori. Come si può leggere dal bando le discipline studiate nel nuovo corso di laurea saranno: ecdotica, linguistica, tradizione dei testi medievali e umanistici, filologia ed editoria digitale, codicologia, paleografia, storia della miniatura, tecniche di digitalizzazione del patrimonio librario. Gli obiettivi del corso di formazione saranno in funzione della salvaguardia del patrimonio culturale della Biblioteca: gli studenti dovranno, infatti, catalogare le opere possedute dalla Biblioteca, al fine di realizzarne un Catalogo digitale e cartaceo: saranno realizzati cataloghi cartacei e digitali contenenti tutti i manoscritti e gli incunaboli della Biblioteca dei Girolamini. Il corso è di durata biennale, aperto ai laureati magistrali di ambito letterario-filosofico. Il comitato scientifico è presieduto dall’ex rettore Guido Trombetti, impegnato da tre anni alla rinascita dell’istituto. La direzione del corso è affidata al filologo Andrea Mazzucchi, professore ordinario di filologia italiana. Finalmente le istituzioni si smuovono e si adoperano per il salvataggio della Biblioteca dei Girolamini, che deve tornare a vivere i fasti di un tempo.


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