venerdì 28 aprile 2017

Lavoro: per Briatore "al Sud sono rimasti solo gli sfaticati"

di Danilo D'Aponte

Ricordo come fosse ieri un servizio della trasmissione Le Iene, sullo stile di vita dei "ricchi" in tempi di crisi. Di come anche il noto locale di Flavio Briatore, Il Billionaire avesse, secondo le loro analisi scanzonate, subìto il "periodo no". Ebbene, col loro stile ne tirarono fuori una visione surreale della classe più abbiente italiana, di una classe che sembrava vivere fuori dal mondo. Ecco, forse è per questo che Briatore, il noto industriale italiano, ha potuto dire che, in tema di migrazioni lavorative "al Sud sono rimasti solo gli sfaticati".

Mi viene da domandare se si possono considerare sfaticati i tanti che, per lavorare nelle vicinanze degli affetti più cari, accettano di subire le più impensabili vessazioni. Già, perché tra le tante cose che implicitamente mi domando da molto è: possibile che chi di dovere non sappia che gli imprenditori, piccoli e grandi che siano, ne sappiano una più del Diavolo per rendere i propri dipendenti non una forza lavoro, ma una fonte di guadagno? Già, perché, tra giochetti e sotterfugi vari, è facile arrivare a fine anno ad avere una mano in più per far quadrare i conti (e forse anche per gonfiare i propri conti personali, meglio se all'estero). Va interpretato in questo senso il calo di assunzioni di giovani dai 18 ai 29 anni, "casualmente" con la diminuzione delle agevolazioni fiscali promesse e promosse dal governo di Matteo Renzi.

Ma il nostro Flavio, che si accompagna con un'avvenente donna, sicuramente ne saprà tanto di affetti, e sarà per questo che conosce anche i valori del pranzo domenicale, attribuendogli addirittura un valore salvifico, sacrificale: "Non capisco quale sia il sacrificio dell'andare fuori casa, all'estero. È quello di non poter andare ogni domenica a mangiare gli spaghetti con la nonna e la mamma?".

Come ci sia arrivato Briatore a non capire "come si possa campare con 1.300 euro al mese" è presto detto. C'è in ballo un'altra apertura del suo noto Twiga, ad Otranto, ma "è difficilissimo trovare il personale e dei manager, cui ho chiesto di tornare a Otranto, si sono praticamente rifiutati, vogliono rimanere a Londra, Dubai, Montecarlo, anche perché al Sud non abbiamo nessuna struttura alberghiera, non abbiamo scuole alberghiere, ci sono a Losanna dove insegnano gli italiani". 

Ma in fondo lo sappiamo, quello che muove Briatore è puro interesse filantropico, come quando della Puglia disse: "avete solo natura e musei, ma i ricchi vogliono lusso e divertimento". E dopo Robin Hood avremo un nuovo personaggio di cui parlare ai nostri figli, quello di SuperFlavio, che schernisce i poveri per pensare ai ricchi.

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