venerdì 28 aprile 2017

Napoli: “Maggio Dei Monumenti” dedicato a Toto’

di Gian Marco Sbordone

Il “Maggio dei Monumenti”, iniziativa che si ripete ormai da oltre vent’anni, rappresenta un contenitore di eventi di grande rilievo per la città di Napoli. Nato con l’ intento di porre all’ attenzione il degrado in cui versavano molte importanti opere d’ arte cittadine, resta oggi un’occasione straordinaria per mettere in evidenza i tesori artistici e culturali di Napoli e per favorirne la conoscenza da parte di tutti, in primo luogo degli stessi napoletani che, purtroppo, spesso non hanno loro stessi consapevolezza della grandezza della città in cui si trovano a vivere.

Il Maggio napoletano, senza dubbio, ha contribuito nel corso degli anni al rilancio della città nei circuiti artistico-culturali e turistici e, possiamo dire, sia tra i più importanti antidoti, oggi, contro le attività denigratorie, mortificanti e purtroppo anche automortificanti di cui è vittima la città. Esso, inoltre, è un’ occasione eccezionale anche per le associazioni culturali e le istituzioni per cimentarsi nell’elaborazione di progetti artistici e culturali.

Mentre lo scorso anno il tema del maggio è stato: “Carlo Di Borbone”, a trecento anni dalla nascita, quest’ anno il tema sarà “Totò, Il Principe Della Risata”. E’ prevista una serie corposissima di iniziative (consultabili sul sito del Comune di Napoli www.comune.napoli.it), che partiranno proprio dai luoghi in cui il principe è nato, il Rione Sanità e dalla sua casa natale che, purtroppo, ancora oggi versa in uno stato di abbandono. Si sono quindi programmati spettacoli, concerti, installazioni, nonché la ricostruzione di set cinematografici. Il Rione Sanità diventerà esso stesso una sorta di museo all’aperto in cui sono previsti percorsi enogastronomici e visite guidate. Non vi è dubbio che questa imponente rievocazione di Totò, della sua figura, del suo genio, è da apprezzare sotto ogni profilo. Essa, peraltro, appare anche come una sorta di intervento riparatore, da parte della città e soprattutto delle sue Istituzioni, nei confronti di uno dei suoi più straordinari esponenti. 

Una scena del film "Uccellacci e uccellini"
E’ noto, infatti, che il Principe Della Risata ha conosciuto uno strano destino, sia in vita che in morte. Apprezzato, osannato dai napoletani, fu infatti snobbato dalla critica, malgrado avesse ampiamente dimostrato, a prescindere dalle capacità, di incarnare in modo mirabile la napoletanità, doti di attore assolutamente straordinarie anche in ruoli drammatici in cui si cimentò. Basti pensare alla sua interpretazione in “Uccellacci e uccellini” di Pierpaolo Pasolini.

Anche dopo la sua morte, intorno a Totò si registrarono atteggiamenti contrastanti e spesso incomprensibili. Il popolo pretese, dopo i funerali romani, altre esequie a Napoli, che non poteva essere privata della possibilità di rendergli l’ estremo saluto. Con grande gioia e soddisfazione, quindi, dobbiamo accogliere l’ individuazione di Totò e della sua arte come tema del prossimo “Maggio Dei Monumenti”. Anche la Rai, nel frattempo, gli ha dedicato ultimamente un programma trasmesso dall’ Auditorium di Napoli, che ha messo in giusta luce, senza eccessi oleografici ma con un taglio storico, il Totò uomo e il Totò artista. Viva il “Maggio Dei Monumenti” allora, viva Totò e soprattutto viva Napoli ed i suoi figli migliori.                     

                                                                                                                                                           

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