martedì 30 maggio 2017

A Napoli la Giornata di Prevenzione contro la Cheratosi Attinica

di Luigi Rinaldi

Non è vero che il sole fa bene alla salute. L’esposizione eccessiva ai raggi solari è un sicuro fattore di rischio per la pelle. I benefici dell’esposizione ai raggi solari, infatti, sono molto inferiori al rischio di sviluppare tumori e alla certezza di far invecchiare precocemente la pelle. E’ giusto prendere il sole, abbronzarsi, ma con moderazione, proteggendosi ed evitando le ore più calde. Una tra le più frequenti patologie legate all’eccessiva esposizione solare ed ai raggi ultravioletti è la cheratosi attinica, ossia una lesione della cute d’interesse dermatologico, che, a lungo andare, può sfociare in forme cancerogene, quali il carcinoma squamo cellulare (spinalioma) ed il carcinoma basocellulare (basalioma). 

Si tratta di una patologia molto frequente tra la popolazione. In Italia, secondo studi recenti, interessa l’1,4% della popolazione generale ed il 3% degli ultrasettantenni. Anche in quest’ambito, la parola d’ordine è prevenire anziché curare. Proprio in tale ottica, lo scorso 6 maggio presso l’Ordine di Malta di Napoli, Salita Cariati, si è tenuta la Giornata di prevenzione gratuita rivolta agli over 40. 

La cheratosi si presenta in forma di macchie rugose al tatto, di colore dal rosa al mattone, localizzate sul viso, cuoio capelluto ed arti. Esse sono asintomatiche e lievemente pruriginose. Alcune macchie sono di aspetto squamoso o ricoperte di crosticine. Molto spesso vengono sottovalutate perché ritenute impropriamente innocue oppure confuse con la cheratosi seborroica, fenomeno assolutamente benigno. La cheratosi attinica colpisce maggiormente gli anziani, in particolare quelli con una lunga storia di esposizione ai raggi solari, come pescatori e contadini. I pazienti con fototipo basso, con occhi azzurri e capelli biondi o rossi, hanno maggiori probabilità di sviluppare negli anni cheratosi attiniche, rispetto alle persone con fototipo alto. Infatti, nei soggetti di razza scura, le cheratosi attiniche sono un fenomeno poco frequente. 

La diagnosi di cheratosi attinica risulta di fondamentale importanza, perché è possibile che il disturbo cutaneo si evolva in una forma maligna. La cheratosi attinica, infatti, non è considerata tumore, ma una forma precancerosa: non necessariamente, quindi, la stessa si trasformerà in neoplasia, sebbene, in merito, esista una certa probabilità. Le terapia dermatologiche attualmente disponibili variano da paziente a paziente e vanno programmate al momento della visita specialistica con il proprio dermatologo. I trattamenti più moderni sono finalizzati ad eliminare le lesioni visibili e bonificare le zone adiacenti, nelle quali il fotodanno è comunque presente. Si tratta di terapie che garantiscono risultati significativi in pochi giorni di trattamento domiciliare, a seconda delle sedi coinvolte.

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