mercoledì 28 giugno 2017

Castellammare: inaugurato il depuratore “Foce Sarno”

di Antonio Cimminiello

Castellammare
Rischiava di essere una nuova opera incompiuta, visto che i lavori hanno avuto inizio più di 40 anni fa. E invece, alla presenza del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, nei giorni scorsi, è avvenuta la tanto agognata inaugurazione del depuratore “Foce Sarno”

Il bacino di utenza dell’opera la rende senza dubbio decisiva, visto che il “Foce Sarno” servirà circa 500.000 abitanti di diversi Comuni, ricompresi nell’area del fiume Sarno, da sempre al centro di polemiche per l’assenza di adeguate infrastrutture in grado di fronteggiare fenomeni di dissesto idro-geologico (è ancora vivo il triste ricordo dell’alluvione del 1998). 

Entro un ulteriore lasso di tempo si avrà un restyling delle reti fognarie, indispensabile per un proficuo funzionamento del depuratore- oggetto di un investimento pari a circa 25 milioni di euro- di per sé tuttavia già autonomamente operativo. Il completamento del depuratore si inserisce in un più ampio ed ambizioso progetto di contrasto a forme di inquinamento ambientale, ma anche di recupero di balneabilità della costa campana, in modo da garantire alle realtà limitrofe la disponibilità di un “attrattore” incisivo quale può essere senza dubbio il turismo. 

Non a caso è imminente l’inaugurazione di un altro importante depuratore, quello di Ponte Gradelle nel territorio di Vico Equense, che cercherà di contrastare un problema- quello del reflusso delle acque fognarie- che puntualmente e paradossalmente si manifesta in maniera impetuosa nella stagione estiva, a causa dell’inadeguatezza dell’antico sistema di smaltimento, con grave e “puntuale” danno per gli operatori commerciali e turistici della Costiera Sorrentina, simboleggiato dalle “chiazze nere” che si manifestano in mare. 

Contrasto all’inquinamento ambientale, salvaguardia del turismo, tutela della sicurezza e salute dei cittadini: si può così sintetizzare la linea di intervento complessiva che sta tracciando progressivamente l’Ente di Palazzo Santa Lucia, se si considerano gli altri progetti nel frattempo già varati, come ad esempio i 4 Centri Interforze tra Terra dei Fuochi e comprensorio vesuviano (e precisamente collocati a Mondragone, Marcianise, Giugliano, e Massa di Somma), o ancora l’attivazione di un sistema di monitoraggio aereo attraverso l’utilizzo dei droni, iniziative queste finalizzate a garantire un controllo costante del territorio, in modo da porlo al riparo da piaghe quali sversamenti illeciti di rifiuti e roghi.


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