mercoledì 28 giugno 2017

Fascicolo sanitario elettronico, la Campania si mette al passo delle altre regioni

di Massimiliano Pennone

Arriva insieme al nuovo Piano Triennale per la Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione la notizia che la Campania si sta muovendo verso l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico dopo anni di ritardo accumulato rispetto alle altre regioni. A partire da oggi, infatti, e fino al 2020, gli Enti locali avranno a disposizione le piattaforme, i forum e le linee guida fornite da Agid e dal team di Diego Piacentini per ridefinire i siti, le applicazioni e i servizi digitali offerti al cittadino. In pratica Comuni, ASL o Istituzioni locali potranno contare su un supporto permanente al passo con i cambiamenti tecnologici.

Per quanto riguarda invece la sanità digitale, invece, già diciassette Regioni stanno per attivare lo strumento del fascicolo elettronico, alle quali si aggiunge da oggi anche la Campania, recuperando il gap grazie ad un intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze. È sempre Agid, poi, che fornisce invece il supporto tecnico alle regioni per l’implementazione dello strumento (così come per quanto riguarda gli strumenti per il pubblico della PA). Ad Agid si affiancano il Cnr ed i Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico, che già da diversi anni fanno parte del progetto per l’introduzione del FSE.

«Negli ultimi mesi c’è stata a più livelli una maggiore consapevolezza sull’importanza di uno strumento che avrà enorme impatto sulla qualità della cura, sull’ottimizzazione delle prestazioni e sulla riduzione delle spese del comparto sanitario», ha dichiarato Giuseppe De Pietro, direttore Icar-Cnr. Il Consiglio nazionale delle ricerche, infatti, attraverso gli istituti “Icar” e “Iit”, fornisce al progetto oltre il supporto tecnico anche attività di ricerca che si estendono anche ad altre applicazioni della sanità digitale.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico permetterà a pazienti ed operatori sanitari di poter leggere in maniera rapida tutte le informazioni pertinenti sull’utente, nonché la sua storia clinica ed eventuali note rilevanti. Per Massimo Casciello poi, Direttore Generale della Digitalizzazione, del sistema Informativo Sanitario e della Statistica del Ministero della Salute, «la “messa a regime” del fascicolo sanitario elettronico potrà generare notevoli risparmi in termini strettamente economici senza tenere conto di quelli che, indubbiamente, potrebbe comportare anche rispetto alla modernizzazione dei servizi che la Pubblica Amministrazione deve essere in grado di rendere al cittadino». Uno strumento molto utile quindi, che però avrà bisogno anche del contributo degli addetti ai lavori per garantire il proprio funzionamento al cento percento: tutti gli attori sanitari, a cominciare dai medici di medicina generale, dovranno alimentare il fascicolo utilizzando lo stesso linguaggio e gli stessi standard. Così come gli stessi cittadini saranno invitati ad utilizzarlo ogni qualvolta ce ne sarà bisogno.

Spetterà invece alla Regione il lavoro di coordinamento in fase iniziale, come ha ricordato la Consigliera regionale Antonella Ciaramella: «Ci stiamo dotando di una organizzazione di supporto all’agenzia AgId e stiamo preparando gli atti per l’individuazione degli uffici chiamati a operare come coordinamento sia a livello nazionale che locale con la Soresa, la società che si occupa delle spese sanitarie in Campania. Vogliamo produrre fatti, il tempo delle parole è terminato».


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