mercoledì 28 giugno 2017

Napoli: slitta ancora l’apertura dell’Edenlandia

di Antonio Ianuale

Il parco giochi Edenlandia non ha riaperto i battenti come previsto nel maggio scorso: l’odissea che ha colpito il parco giochi sei anni fa sembra non avere più fine. Tra ritardi e proclami, il parco giochi ha più volte rimandato la riapertura che sembrava sempre imminente. Sono passati quasi sei anni da quando il tribunale fallimentare decretò il fallimento della “Park and leisure” titolare del parco giochi. I debiti ammontavano a circa 13 milioni di euro distribuiti tra Equitalia, la Mostra d’Oltremare, proprietaria del terreno dove sorge la struttura, e fornitori vari. 

Nel 2012 il parco chiude i battenti e i lavoratori vanno in cassa integrazione, mentre nel 2013 una nuova società sembra in procinto di rilevare la vecchia società ormai fallita. Iniziano i lavori, ma poco dopo, la stessa nuova società rinuncia eliminando le speranze di una riapertura di Edenlandia. Una nuova speranza si materializza nel 2015 quando una nuova cordata di imprenditori locali, ribattezzata “New Edenlandia”, acquista il parco giochi. 

La cordata annuncia la riapertura per inizio 2017, prima febbraio, poi maggio. Riapertura rimandata adesso a data da destinarsi per ritardi sui lavori e per la mancanza delle necessarie autorizzazioni. Inoltre sembra essere stata riscontrata presenza di amianto all’interno del parco divertimento. Il Comune di Napoli segue con attenzione la vicenda come testimonia il sindaco Luigi de Magistris che pur non nascondendo la delusione, sottolinea l’impegno dell’amministrazione: «Le cose non vanno come avremmo auspicato ma sono fiducioso che in zona Cesarini si possa rilanciare l'Edenlandia. Il Comune è impegnato molto perché crediamo che quel parco sia fondamentale per la città - ha concluso - l'abbiamo dimostrato già con la Mostra d'Oltremare, con l'ippodromo e vogliamo vincere anche con l'Edenlandia, nell'interesse della città, dei bambini, dei lavoratori». Anche i lavoratori sono in attesa degli sviluppi: gli ammortizzatori sociali che hanno ricevuto sono scaduti il 31 maggio, mentre soltanto dieci sono stati assunti dalla New Edenlandia. 

Lo scontro è totale tra Mostra d’Oltremare e New Edenlandia: la Mostra d’Oltremare chiede della garanzie sul progetto e che si superino le difficoltà burocratiche per riconsegnare il parco divertimento alla città, ma la New Edenlandia denuncia lo stato di abbandono del parco che ha portato ai ritardi e a della difficoltà ulteriori non previste: «Il parco era in stato di totale abbandono, non si faceva manutenzione dall'inizio del Duemila, noi lo abbiamo acquisito nel 2014. Siamo in ritardo anche per i tanti intoppi sopraggiunti per gli abbattimenti delle opere abusive. Ma ora abbiamo tutti i documenti in regola». 

A rassicurare sul buon esito del progetto, è intervenuto il Consigliere delegato di Mostra d’Oltremare, Giuseppe Oliviero che si mostra possibilista per una prossima apertura per fine anno: «Nei giorni scorsi abbiamo voluto un incontro con gli imprenditori, con il Comune di Napoli e con la Soprintendenza per determinare un cronoprogramma. Abbiamo avuto l'impegno di New Edenlandia che incasserà il progetto e in virtù di ciò abbiamo proposto di aprire le aree già ristrutturate, così da rientrare dell'investimento e poter proseguire i lavori perché crediamo questa strategia sia utile all'apertura definitiva del parco divertimenti. Pertanto auspichiamo che per fine anno ci sarà la data per restituire il parco alla città». Speriamo solo che questo sia l’ultimo rinvio e che entro l’anno prossimo Edenladia sia di nuovo una grande attrazione della città.

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