venerdì 28 luglio 2017

Festival Città Metropolitane dell’Inu, la II edizione a Napoli fra futuro e sviluppo del territorio

di Massimiliano Pennone

Il convegno all'Acen
Dal 6 all’8 luglio si è tenuta a Napoli la seconda edizione del Festival delle Città metropolitane, un’iniziativa dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, promossa dalla Città Metropolitana di Napoli, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centrale, dall’Associazione Costruttori Edili e dall’Osservatorio Metropolitano di Napoli. Un evento nato con l’obiettivo di fare un bilancio sulle attività delle città metropolitane (la prima edizione a Reggio Calabria nel 2015), per raccontare il loro sviluppo attraverso le storie del territorio, progetti e iniziative.


Il tema di questa edizione è stato “Territori competitivi, progetti di reti”, un monito, soprattutto, per incentivare la collaborazione fra realtà diverse, attraverso l’approfondimento di tre argomenti: innovazione, governance e, appunto, integrazione. Un evento per stimolare la nascita di proposte per una rinnovata efficacia e utilità delle città metropolitane, ma anche per sottolineare la necessità di integrazione tra politiche urbanistiche e politiche infrastrutturali, tra pianificazione urbanistica ordinaria, progetti di rigenerazione urbana e piani portuali.

Ed è proprio in questa occasione, che l’Inu - Istituto Nazionale di Urbanistica - ha proposto metodi per assicurare l’integrazione fra piani strategici di ampio respiro e pianificazione territoriale. Le città metropolitane, quindi, come soggetto che riallacci il “centro con la periferia” attraverso l’attuazione di progetti e infrastrutture.

Non a caso, quest’anno la scelta della sede dell’evento è caduta su Napoli, fra le città metropolitane più grandi e sicuramente luogo significativo per la presenza di infrastrutture territoriali, marittime e urbane (il festival si è tenuto proprio poco dopo la storica apertura al pubblico del porto cittadino). Ed è proprio Napoli, che attraverso le parole del suo primo cittadino, Luigi de Magistris, chiede una maggiore attenzione per le città metropolitane che finora è mancata. “Scelte strategiche, impegni normativi e finanziari, non briciole”, ha dichiarato il Sindaco in occasione dell’evento di apertura del 6 luglio, “Le città metropolitane possono e debbono essere strategiche per rilanciare il Paese attraverso uno sviluppo compatibile con il territorio, rendendo protagoniste le persone. Una possibile strada da intraprendere può essere quelle di riservare finanziamenti europei più cospicui da destinare direttamente alle grandi aree urbane del nostro Paese”.

Fra i diversi convegni e incontri istituzionali oggetto del Festival, da segnalare quello del 7 luglio, “Verso il Piano Strategico metropolitano di Napoli”, tenutosi presso l' Acen (Associazione costruttori edili). “La terza città d'Italia in questo momento è di importanza strategica sul piano nazionale”, ha dichiarato David Lebro, Consigliere Metropolitano Delegato all’Urbanistica, che intervistato sullo stato del Piano Strategico metropolitano ha aggiunto: “E’ stata presentata una delibera per la fase di startup del piano, dove si comincerà con la costruzione di patti con le varie parti sociali che vogliano fare parte del progetto”. Infine, ha concluso il Consigliere, “non si esclude la possibilità di suddividere la città di Napoli in 5 grandi municipi, che aiuterebbero a risolvere una serie di problemi dal punto di vista della burocrazia”.

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