lunedì 30 ottobre 2017

La questione “Stadio Collana” ad un punto di svolta

di Luigi Rinaldi

La storia dello sport napoletano, per tantissimi anni, ha visto come palcoscenico lo Stadio Collana di Napoli. La struttura, per anni, ha ospitato le partite interne della SSC Napoli, prima dell’apertura dello Stadio San Paolo di Fuorigrotta. Sul terreno di gioco la Partenope Rugby ha vinto due campionati italiani, nel 1965 e nel 1966. Dopo la ristrutturazione avvenuta negli anni settanta, il Collana è diventato un centro sportivo polifunzionale in grado di ospitare gare di atletica, partite di calcio e di rugby e, con al suo interno, palestre, piste di pattinaggio, un club di tennis e di una piscina

Improvvisamente, però, come accaduto per altre famose strutture sportive del capoluogo partenopeo, anche lo Stadio Collana, pochi mesi fa, ha chiuso i battenti. Una sentenza del Consiglio di Stato, lo scorso 15 marzo ha annullato l’esito del bando di concorso indetto dalla Regione Campania, per cui le nove società sportive unitesi nel Collana Sport Center, vincitrici della gara, sono rimaste senza “casa”, con palestre diventate inagibili e atleti migrati altrove, per continuare la propria attività. 

La speranza per lo Stadio Collana di riaprire presto i battenti sono ora legate a due famosi campioni del calcio partenopeo e non solo, Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara. Lo scorso 3 ottobre, a Napoli, presso l’Hotel Romeo, in via Cristoforo Colombo, la Giano s.r.l., società sportiva dilettantistica, senza scopo di lucro, legittima affidataria dello stadio Arturo Collana, come sancito dal Consiglio di Stato, lo scorso 13 febbraio, con sentenza ribadita anche il 12 settembre, ha illustrato, in una conferenza stampa, il progetto di restyling dell’impianto sportivo del quartiere Vomero. 

L’intenzione è quella di migliorare la qualità dell’intera struttura, mettendo a disposizione la propria esperienza sportiva ed anche fondi propri, il tutto a servizio della città di Napoli. La struttura sarà destinata ad uso pubblico, con spazi attrezzati a parco, sia per il gioco che per lo sport e, comunque, in grado di ospitare eventi sportivi di interesse nazionale ed internazionale. Si attende ora l’imminente consegna ufficiale dell’impianto da parte della Regione Campania, con l’auspicio di tutti che le promesse si traducano in fatti, per il bene dello Sport e della città di Napoli.

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