lunedì 30 ottobre 2017

La rete territoriale dei Centri Anti-Violenza a Napoli e in Campania

di Teresa Uomo

Ogni anno, oltre cento donne in Italia vengono uccise da uomini. Sono migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Secondo i dati ISTAT il 13,6% delle donne tra i 16 e 70 anni, nel corso della propria vita è stata vittima di violenze fisiche o sessuali. I dati dell’ISTAT ricordano come la violenza sulle donne sia “un fenomeno ampio, diffuso e polimorfo”, spesso accompagnato da vessazioni psicologiche, e da uno stato di soggezione. Il 21% delle donne, oltre 4,5 milioni, si è trovata a subire atti sessuali degradanti ed umilianti, rapporti non desiderati, percepiti come violenza, abusi o molestie fisiche sessuali gravi come stupri. 

Secondo i dati ISTAT sono 3milioni e 466 mila in Italia le donne che nell’arco della propria vita hanno subito stalking, ovvero atti persecutori da parte di qualcuno. Violenza, bullismo e sexting rappresentano ormai un’emergenza sociale, come sottolinea la Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra.

L’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli per cercare di arginare questa vera e propria emergenza sociale ha promosso sul territorio cittadino l’attivazione dei Centri Anti-Violenza (CAV) realizzati per offrire gratuitamente un servizio per la prevenzione, il sostegno ed il supporto delle donne vittime di violenza

Ogni CAV offre: 
  • ascolto telefonico ed accoglienza diretta 
  • sostegno psicologico
  • orientamento all’inserimento lavorativo 
  • assistenza legale e civile 
  • mediazione culturale e linguistica 
  • attivazione della rete antiviolenza 

In Campania sono 49 i Centri Anti-Violenza attivi. Gli orari di apertura e i contatti sono consultabili sul sito amicheperlarete.it. Ciò è frutto del Protocollo d’intesa sottoscritto il 25 novembre 2015 tra la Regione, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Anci, e l’Ordine degli Psicologi.

A Napoli ed in provincia sono presenti 18 CAV, di cui 5 nel capoluogo, ognuno dei quali serve gli utenti di due municipalità. Ci sono sportelli attivi anche ad Ischia, Sorrento, Pozzuoli, Sant’Antimo, Casoria, Casalnuovo, Volla, Pomigliano D’Arco, San Giuseppe Vesuviano, Castellamare di Stabia, Torre del Greco e Giugliano. Nove i centri attivi in provincia di Caserta, otto a Salerno, sei ad Avellino e Benevento

In Campania, inoltre, ci sono due sedi che si occupano di uomini autori di violenza: lo sportello di ascolto “Oltre la Violenza a Napoli”, la prima struttura pubblica di questo tipo ad aprire nel Mezzogiorno, e l’associazione “A voce alta” di Pontecagnano, a Salerno. A queste si aggiungono “Percorsi Rosa” dei reparti di pronto soccorso. Qui ci si occupa di assistere le donne, accompagnarle ad un passo decisivo come la denuncia. Si svolge un’azione di monitoraggio dei centri attivi sul territorio, dove queste donne, così come le vittime di bullismo e cyberbullismo devono essere indirizzate.



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