giovedì 30 novembre 2017

Ecosistema Urbano 2017: disastro al Sud, Napoli rimandata sui trasporti, aria e rinnovabili

di Antonio Ianuale

L’annuale rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani è stato pubblicato nel mese di ottobre ed evidenzia un quadro preoccupante per l’intera penisola. L’indagine si basa su 16 parametri divisi nelle macroaree Aria, Acqua, Rifiuti, Energie rinnovabili, Mobilità e Ambiente urbano. La classifica mostra un notevole distacco tra le città del Nord che registrano dei dati molti buoni e le città del Sud che si attestano in fondo alla classifica: il podio è tutto del Nord con Mantova al primo posto seguita da Trento e Bolzano, mentre le ultime posizioni sono di Enna, Brindisi, Viterbo. Uniche eccezioni meridionali, Oristano e Cosenza che ottengono ottimi risultati, attestandosi tra le prime quindici città. 

Le città campane non brillano e mostrano dati molti preoccupanti: la migliore è Benevento che si piazza al 35esimo posto, non male neanche Avellino al 43esimo, male Caserta al 95esimo, tra le ultime città. Salerno è rimandata e si piazza al 62esimo posto pagando dazio per la qualità dell’aria e per il trasporto pubblico. Napoli non va oltre l’87esimo posto e fa meglio solo di Roma tra i capoluoghi di provincia. 

Tra i punti dolenti evidenziati dall’indagine, si riscontrano le infrastrutture dedicate alle biciclette quasi inesistenti, il trasporto pubblico tra i peggiori in Italia, la differenziata non oltre il 25%. Analizzando le macro aree indagate vediamo che le città campane mostrano delle differenze e delle similitudini: per quanto riguarda la qualità dell’aria Napoli, Caserta e Benevento sono nell’ultima fascia, Avellino fa poco meglio, mentre Salerno si attesta ad un buon livello. Sulla mobilità, Napoli si attesta tra le peggiori in Europa, con un record di tempi di attesa alle fermate dei bus, che LegaAmbiente cosi sintetizza: «A Napoli ciascun abitante effettua 151 viaggi l’anno sui mezzi pubblici. Siamo ancora lontani dalle altre grandi metropoli e citta’ turistiche come Venezia con 640 viaggi per abitante, Roma 514 viaggi e Milano 472. E, per quanto riguarda l’offerta di servizio di trasporto pubblico, a Napoli c’è un dato, relativo alla percorrenza annua per abitante dei mezzi pubblici, di 26 km, tra i peggiori in Italia. Hanno fatto peggio solo Palermo e Messina». 

Cattive notizie anche sui rifiuti: Napoli si attesta in fondo a questa specifica classifica, sebbene la raccolta differenziata sia cresciuta, resta molto lontano dagli standard accettabili. Non va meglio sulle energie rinnovabili e sull’ecologia dove Napoli è ancora tra le ultime città nella rilevazione: il capoluogo partenopeo risulta infatti tra le città più inquinate con la presenza eccessiva di biossido di azoto nell’aria, e di polveri sottili a cui si accompagna una minore depurazione dell’acqua. La necessità di un cambio di passo è stata avvertita dalle associazioni ambientaliste del territorio che hanno convocato gli Stati Generali del Verde per discutere dei progetti atti al necessario cambio di passo per tutelare l’ambiente e la vivibilità della città.

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