giovedì 30 novembre 2017

Refezione scolastica a Napoli: un diritto "in pericolo"?

di Antonio Cimminiello

I continui tagli alla spesa scolastica hanno tracciato scenari di ogni tipo, su tutte la progressiva "scomparsa" delle suppellettili. Via i gessetti, al bando l'arredo, carta igienica da portare da casa. Ma cosa succede quando tutto questo riguarda addirittura il cibo? E' la triste vicenda della refezione scolastica, che da tempo sta interessando alcuni quartieri di Napoli. In pratica l'attuale anno scolastico ha avuto inizio senza che tale servizio venisse garantito a tutte le scuole delle Municipalità partenopee. Il motivo è facile da individuare.

 Lo stop è stato determinato principalmente dai lunghi tempi della burocrazia e dall'ormai noto stato negativo delle finanze di Palazzo San Giacomo, i cui conti sono da tempo sotto la lente d'ingrandimento della Corte dei Conti. Nello specifico, il bando di gara per l'affidamento dell'attività è stato approvato e pubblicato a Luglio 2017, e da questa data ha avuto inizio un iter burocratico che però, quasi paradossalmente e anche in virtù di cause particolari (il blocco della spesa pubblica imposto dalla stessa Corte dei Conti), richiedendo circa tre mesi per il suo completamento, ha finito con il superare ampiamente il logico termine finale, che ovviamente doveva essere rappresentato dalla data di riapertura delle scuole. 

Dopo polemiche e rimpalli di responsabilità (ci si è chiesti anche il perchè dell'avvio del bando dopo tre mesi dall'approvazione del bilancio comunale) la situazione sembrava volgere al meglio con la comunicazione dell'avvio del servizio per il 6 Novembre a partire dalla Municipalità 5 (quartieri Vomero ed Arenella), con a seguire progressivamente il ripristino della normalità per tutte le altre Municipalità. E invece sembra che non tutte le nubi siano state dissipate: proprio nella Municipalità 5 in questi giorni è stata lamentata l'assenza, presso alcuni istituti, dei menu speciali che devono essere garantiti agli studenti affetti da patologie sul piano alimentare, il che ha significato la persistente assenza del servizio per tale platea. 

Senza dimenticare che allo stato neanche può dirsi garantita la refezione, seppur "limitata" sul piano dell'offerta come prima evidenziato, su tutto il territorio cittadino. Per dirne una, la gara non risulta ancora conclusa presso la Municipalità 6 - che ricomprende i quartieri di Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio - per presunte difformità documentali ascrivibili alla ditta aggiudicataria. La situazione quindi non è delle migliori, visto che in definitiva sembra più che altro che si proceda "a singhiozzo". Non si chiude così bene un 2017 che già di per sè non è stato particolarmente felice proprio per quanto riguarda tale aspetto: risale solo a Maggio scorso infatti lo scandalo della somministrazione di cibi avariati alla mensa scolastica delle scuole "Montale" e "Kennedy", con un elevato livello di intossicazione tra studenti e personale scolastico. Tempi difficili per un diritto essenziale ancora "in pericolo".


Nessun commento:

Posta un commento