venerdì 15 dicembre 2017

La Regione Campania approva una nuova legge contro la violenza sulle donne

di Antonio Cimminiello

Centodieci donne uccise nei primi 10 mesi di quest'anno, 150 nell'intero 2016 con 16 casi che hanno interessato la Campania (dati Eurispes). La violenza sulle donne non accenna a placarsi, divenendo sempre più fonte di grande allarme sociale, considerando anche le vicende non mortali, fatte di lesioni (anche irreparabili), aggressioni, maltrattamenti fisici e psicologici, le difficoltà di ritornare ad una vita normale. 

Anche per questo motivo ha incontrato consenso da ogni forza politica presente presso il Consiglio Regionale della Campania l'approvazione di un testo normativo che unifica diverse proposte di legge in materia, e recante “Interventi per favorire l’autonomia personale, sociale ed economica delle donne vittime di violenza di genere e dei loro figli ed azioni di recupero rivolte agli uomini autori di violenza”

Diversi sono gli ambiti nei quali si interviene. In primo luogo si intende garantire alle donne vittime di violenza di genere e ai loro figli, l’accoglienza, l’assistenza psico-fisica e il sostegno per consentire loro di recuperare la propria autonomia e l’indipendenza personale, economica e lavorativa sociale ed economica, ad esempio agevolando il loro inserimento nel mondo del lavoro e offrendo percorsi e tirocini formativi finalizzati proprio all’inclusione socio-lavorativa. 

In secondo luogo, si prevede un'interazione con gli altri enti impegnati nella lotta alla violenza di genere - dalle Forze dell'ordine agli uffici scolastici - attraverso "protocolli di intesa ed operativi per il raggiungimento di obiettivi condivisi negli interventi di prevenzione, protezione, tutela e cura", oltre all'istituzione di soggetti ad hoc, come la "Cabina di Regia presso la struttura amministrativa regionale competente per favorire la piena integrazione delle politiche regionali nel settore del prevenzione e del contrasto della violenza di genere"

Non manca infine un'attenzione anche a chi purtroppo si rende responsabile di tali violenze, come si evince dalla previsione di azioni di prevenzione finalizzate al loro accompagnamento e recupero. Insomma, sembra stagliarsi all'orizzonte l'entrata in vigore di una legge che cerca di prendere in considerazione ogni aspetto legato alla violenza sulle donne, compreso quello delicato del reinserimento sociale e lavorativo. La Campania non è nuova ad iniziative del genere: si può ricordare a tal proposito la vigente Legge 2 del 2011, recante proprio "Misure di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere". In ogni caso tale iniziativa non potrà che risultare utile: una donna su tre ha dichiarato di aver subito violenze fisiche o sessuali, e non è più possibile attendere altre e più sconfortanti statistiche.




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