giovedì 21 dicembre 2017

Solidarietà nel solco della tradizione: il giocattolo sospeso

di Gian Marco Sbordone

Quello del “caffè sospeso” è un'usanza tradizionale napoletana molto conosciuta, anche grazie a vari riferimenti nella letteratura e nella cinematografia, ma sulla quale occorrerebbe riflettere. Molto si è scritto, infatti, sul valore del dono, sull'importanza del dare ed il “caffè sospeso” è tutto questo, ma è anche di più. Intanto perché si dona ad uno sconosciuto, ad un passante, ad una persona che non si incontrerà probabilmente mai nella vita. Poi, per ciò che si dona: il caffè, che a Napoli è il simbolo della convivialità, dell'amicizia. Offrire il caffè accorcia le distanze, rompe i dissapori, può avviare un rapporto di amicizia o qualcosa di più.

Il Comune di Napoli ha ideato, attraverso l' Assessorato Ai Giovani, il “Giocattolo Sospeso”. L'iniziativa ha evidentemente le stesse finalità, ma è rivolta ai più piccoli. In un mondo in cui le differenze sociali si allargano sempre di più e accanto ai bambini più fortunati, che di giocattoli ne hanno anche troppi, cresce il numero di quelli che non possono averne e questa è una cosa veramente intollerabile e lo è ancora di più a Natale, la festa per eccellenza, allorquando nelle case si depongono i doni sotto l'albero, in attesa di scartarli.

E allora, grazie a questa iniziativa, ciascuno può acquistare un giocattolo da lasciare al negozio e permettere a chi ne ha bisogno di ritirarlo. L'idea è stata lanciata lo scorso anno ed ha avuto un grande successo, permettendo la raccolta di mille “giocattoli sospesi”, che sono stati distribuiti nel periodo natalizio grazie anche alla collaborazione di associazioni che da anni svolgono la loro attività a favore di bambini su tutto il territorio cittadino.

Si tratta, quindi, di un gesto di solidarietà straordinario che può far felici tanti piccoli meno fortunati, ma farà felici anche coloro che acquistano i doni per loro. L’ acquirente ritira lo scontrino fiscale al momento dell’ acquisto e il negoziante annota il suo nominativo in un registro insieme alla data dell’ acquisto e al modello del giocattolo acquistato.

Anche le persone che ritirano il dono dovranno lasciare il proprio nominativo, insieme alla copia di un documento di identità ed il negoziante rilascerà uno scontrino fiscale riportante la dicitura “corrispettivo non pagato” e conserverà copie di documenti per eventuali successivi riscontri.

Alcune regole sono necessarie per garantire la correttezza e la trasparenza dell’ operazione su cui vigilerà la Polizia Municipale. Occorre promuovere la diffusione di iniziative come questa, che avvicinano le persone diffondendo la pratica delle “azioni buone”.

Quest' iniziativa, come quella del “caffè sospeso”, doveva necessariamente nascere a Napoli, dove il gran cuore delle persone, che non è un luogo comune, ha difficoltà ad essere portato in evidenza. Le cose negative di Napoli e dei napoletani, infatti, continuano ad essere purtroppo quelle più conosciute e propagandate, tanto da determinare l’ identificazione della nostra gente con bruttissimi stereotipi.

Un plauso quindi all'Amministrazione Comunale, che sta facendo molto proprio per ristabilire la giusta rappresentazione di Napoli e della napoletanità, nazionale ed internazionale. Ciascuno tuttavia, su questo terreno, è chiamato a fare la propria parte.


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