mercoledì 24 gennaio 2018

Comune di Napoli: i nuovi criteri per gli stipendi dirigenziali

di Antonio Cimminiello

Si è sentito tanto parlare negli ultimi anni di "spending review". E' il piano, predisposto innanzitutto a livello nazionale, preposto al taglio di tutto ciò che normalmente viene visto come "superfluo" ma al tempo stesso si pone quale onere gravoso sulle casse pubbliche (dalle famigerate auto blu fino ai discussi vitalizi dei politici), con il preciso fine di ottenere altresì un risparmio di spesa che comunque è considerevole (nel 2017 ha fruttato qualcosa come circa 30 miliardi di euro). 

Una recente delibera adottata dalla Giunta Comunale di Napoli si pone in tal direzione, perseguendo contestualmente ulteriori ed importanti obiettivi, come ad esempio l'acquisizione di risorse umane per settori particolarmente delicati. Nell'ottica di un restyling della classe dirigenziale cittadina la più importante novità è proprio quella legata alla determinazione dei compensi della stessa. In parole povere, si provvederà d'ora in poi a definire gli stipendi di coloro che rivestono appunto un ruolo dirigenziale in base al grado di responsabilità connesso al proprio lavoro nonchè ai risultati che si otterranno. 

Si va ben oltre quindi una semplice e statica riorganizzazione della struttura burocratica - anche se, come detto, tale fine non manca, per combattere ostacoli quali l'eccessiva frammentazione di taluni uffici o la mancanza di personale con adeguato "know-how" tale da impedire collaborazioni esterne - visto che la previsione di uno stipendio in alcuni casi anche lauto può garantire però, se soppesato al livello di responsabilità, l'attrazione verso ambiti di intervento davvero delicati e che spesso determinano proprio un fenomeno di "fuga", con conseguente incremento di efficienza. 

Basterà questo per allontanare dall'opinione pubblica la brutta immagine delle "rendite da posizione" che normalmente si tende ad associare a chi riveste ruoli istituzionali? Sta di fatto che Napoli sembra non poter più tollerare dispendi di risorse pubbliche destinate alla risoluzione dei problemi della città: si pensi, ancora una volta, alla mancata bonifica di Bagnoli in passato nonostante l'utilizzo di soldi pubblici. Non è un caso che l'iniziativa del Comune del Sindaco de Magistris faccia seguito alle indicazioni della Legge di Stabilità 2018 di recente approvata dalla Regione Campania con le quali si è disposto un taglio per il periodo 2018-2020 su assegni di reversibilità e vitalizi di importo superiore ai 2.000 euro, a carico dei componenti della Giunta regionale e degli ex- consiglieri regionali.


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