mercoledì 24 gennaio 2018

Un nuovo "orizzonte" per il Litorale Domizio

di Antonio Cimminiello

Da terra di rinomate strutture produttive, ricettive e balneari a "set" di degrado ed inquinamento. Il Litorale Domizio ha tradito negli anni le sue aspettative originarie, che lo hanno visto almeno fino agli anni '80 del secolo scorso come meta ben gradita per trascorrervi vacanze all'insegna di mare e natura, mentre oggi viene per lo più ricordato come una sorta di "banlieu" nostrana, dove a regnare è l'abbandono, in ogni senso. 

Una speranza però sembra emergere a seguito dell'approvazione di un protocollo di intesa, e cioè di un apposito piano di intervento che vede coinvolti la Città Metropolitana di Napoli, la Provincia di Caserta e 14 Comuni del Litorale. Ma cosa prevede il protocollo? Partendo da un iniziale stanziamento di circa 200 milioni di euro, si intende cioè intervenire in maniera mirata con riguardo ad ambiti eterogenei ma essenziali, da una sorta di "riurbanizzazione" del territorio alla garanzia per esso di un'effettiva tutela per l'ambiente, passando per il potenziamento dei presidi di sicurezza. 

Non mancano progetti di nuova creazione, con un ampio coinvolgimento anche di operatori privati, ma, aspetto interessante, si provvederà al contempo allo "sblocco" di analoghe iniziative già in atto, ma paralizzate per qualsivoglia motivo. Il tutto con la supervisione e la collaborazione di tutti i soggetti interessati, anche attraverso l'istituzione di organi ad hoc - come il Tavolo permanente dei Sindaci e dei referenti tecnici degli Enti locali, o ancora il Laboratorio di pianificazione partecipata - al fine di abbattere le pastoie burocratiche che spesso derivano anche da una specie di "contrapposizione" tra gli enti stessi, come nel caso del riparto delle competenze. 

Viene così alla luce un piano complessivo, dai tempi alquanto ridotti (è stato già pubblicato il bando per le manifestazioni di interesse indirizzato ai privati) che sposa appieno le caratteristiche del modello "Masterplan", già adottato positivamente nel resto d'Italia. L'obiettivo è senza dubbio ambizioso, in quanto si tratterà non solo di recuperare lo status di "attrazione" per il Litorale Domizio, ma di migliorare al tempo stesso la vivibilità di una realtà davvero significativa, fatta di una popolazione complessiva pari a circa 500.000 abitanti e di un territorio di più di 700 chilometri quadrati, ma dove sinistri appellativi quali "Terra dei fuochi" si pongono ancora oggi a testimonianza di un disinteresse durato troppo a lungo, e purtroppo a spese della civile convivenza e della salute di tante persone.



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