mercoledì 24 gennaio 2018

Una biblioteca a Scampia per combattere la camorra

di Antonio Ianuale

La cultura come arma contro la criminalità organizzata, come antidoto alla violenza, nei luoghi dove la criminalità imperversa e detta legge. Se è certo che non basta la repressione contro la criminalità, è sempre più centrale il ruolo della cultura nella lotta al crimine organizzato. Così un ex deposito di armi della camorra, può diventare un luogo di aggregazione culturale, come l’Officina delle Culture Gelsomina Verde, situato nel centro del quartiere di Scampia, che porta il nome di una vittima innocente della faida tra Di Lauro e Scissionisti, Gelsomina Verde, torturata e uccisa a soli 22 anni nel 2004. 

All’interno dello spazio, Ciro Corona, presidente dell'Associazione (R)esistenza Anticamorra, insieme a 2.500 volontari ha contribuito alla bonifica e alla riqualificazione del luogo che è stato trasformato in un centro di incontro e promozione culturale del quartiere. Il 22 dicembre scorso è stata inaugurata, alla presenza del sindaco de Magistris, la Biblioteca di Scampia, un progetto ideato da Anart (Associazione nazionale autori radiotelevisivi) e finanziato da SIAE - Società italiana degli autori ed editori -, con il sostegno di Aib -Associazione italiana biblioteche, dell’associazione Amici di Città della scienza, di Aie - Associazione italiana editori - e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli

Un progetto che ha coinvolto la SIAE che ha donato cento volumi provenienti dalla preziosa Biblioteca Teatrale SIAE del Burcardo a Roma. Il presidente della SIAE, Filippo Sugar ha evidenziato la soddisfazione per un progetto ambizioso, ma divenuto una concreta realtà: “la SIAE è orgogliosa di sostenere concretamente la realizzazione della Biblioteca di Scampia, un progetto meraviglioso perché ha dentro i semi di tutto quello che come Società Italiana degli Autori ed Editori reputiamo fondamentale”. 

La biblioteca verrà inserita nel circuito delle biblioteche pubbliche, con l’ausilio e la collaborazione dell’Assessore alla Cultura, Gaetano Daniele e del direttore della Biblioteca nazionale di Napoli, Francesco Mercurio. La collezione della biblioteca è rivolta ai ragazzi, con un ruolo attivo di LiBeR, la biblioteca della legalità sui temi dell’antimafia e dell’impegno civile, e alla cultura del Mezzogiorno, che renderà disponibili alcuni testi. 

Altri volumi provengono da La Scugnizzeria di Rosario Esposito La Rossa, la prima libreria di Scampia inaugurata lo scorso settembre. Alla biblioteca stanno contribuendo il Banco di Napoli e, tramite donazioni di libri e dvd, numerosi editori e distributori, fra i quali Bollati Boringhieri, Chiarelettere, La Coccinella, Einaudi, E/O, Garzanti, Guanda, Longanesi, Lucky Red, Marsilio, Medusa Film, Mondadori, Nord Sud, Piemme, Ponte alle Grazie, Rizzoli, Salani, Sperling & Kupfer. Lì dove vi erano le armi, adesso sono dei libri, “le armi” della cultura nella lunga guerra alla camorra. Una guerra che si vince anche con la cultura.


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