giovedì 22 febbraio 2018

Riaprono quattro domus agli Scavi di Ercolano: è boom di visite

di Antonio Ianuale 

Gli scavi archeologici di Ercolano migliorano la propria offerta culturale, rendendo nuovamente possibile l’accesso ai tantissimi turisti interessati a quattro domus, tra le più belle e caratteristiche del sito: la Casa dei due atri, la Casa del bel cortile, la Casa dell'Erma di Bronzo e la Casa dei Cervi. L’accordo tra il Parco archeologico di Ercolano e la società Ales, fortemente voluto dal direttore Francesco Sirano, ha permesso la riapertura delle domus il 15 gennaio scorso. “Oggi parte un nuovo capitolo negli scavi di Ercolano- dichiara Sirano - l’apertura di quattro domus con personale Ales significa restituire una parte di patrimonio al pubblico". 

Le domus sono tra le più eleganti dell’intero parco archeologico. La Casa dei Cervi era una Domus molto ampia, sviluppata su due piani: uno riservato ai padroni di casa, l’altro alla servitù. Il grande porticato che conduce a le camere lussuose, è decorato dalle statue di cervi che danno il nome alla domus. La Casa del Bel Cortile, con il caratteristico cortile è tra le più moderne del parco. Nella Casa dei Due Atri si trova la testa di Gorgone, e la Casa dell’Erma di Bronzo prende il nome dall’erma in bronzo al suo interno, un busto-ritratto su un pilastro che raffigura il suo proprietario. 

Gli scavi di Ercolano sono da sempre una grande attrazione della nostra terra: la città è legata alla cultura greca e a quella romana, infatti deve il suo nome all’eroe greco Ercole, e sotto l’imperatore romano Augusto conobbe il suo massimo splendore. Calamità naturali come il terremoto nel 62 d.C, e l’eruzione del Vesuvio del 79 hanno distrutto l’intera città, che rivive, solo in parte a seguito del lavoro prezioso degli archeologi. 

Ercolano era sicuramente meno popolata di Pompei, le sue architetture sono meno imponenti di quelle pompeiane, ma è un sito più visitabile e meno dispersivo. Celebre è il teatro romano, scoperto nel 1709: fu costruito nella prima fase del periodo augusteo, poteva contenere circa duemilacinquecento persone ed al suo interno venivano interpretate commedie e satire. Gli scavi di Ercolano stanno ottenendo un grande successo tra i turisti, anche internazionali: nella prima settimana dall’apertura delle nuove domus, oltre 1.300 turisti hanno deciso di ammirare le bellezze del parco archeologico. Un incremento destinato a crescere nelle prossime settimane. 


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