martedì 20 marzo 2018

La mostra di Salvador Dalì a Napoli

di Antonio Ianuale 

Il genio di Salvador Dalì in mostra al PAN: “Io Dalì”, questo il titolo dell’esposizione allestita al Palazzo delle Arti dal 1 marzo al 10 giugno che porta per la prima volta in Italia l’arte dell’artista spagnolo che ha segnato il Novecento. La mostra è organizzata dal Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura e al Turismo, con la Fundació Gala-Salvador Dalí e co-organizzata con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare

L'esposizione è a cura di Laura Bartolomé e Lucia Moni con la consulenza scientifica di Montse Aguer, direttrice dei Musei Dalí e di Rosa Maria Maurell della Fundació Gala-Salvador Dalí e da Francesca Villanti, direttore scientifico di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. 

Un viaggio nella mente di uno dei geniali interpreti del XX secolo di cui la mostra farà comprendere l’attualità, il talento, l’unicità. Salvador Dalì fu un artista poliedrico: non solo pittore, ma anche disegnatore, scultore, scrittore, cineasta, fotografo e sceneggiatore

Il genio spagnolo annovera anche una collaborazione con Walt Disney, prematuramente interrotta con il sopraggiungere della guerra. Attraverso dipinti, disegni, video, fotografie e riviste verrà mostrato il Dalì artista, ma anche la sua eccentrica personalità che ha contribuito a renderlo famoso in tutto il mondo. 

Nell’esposizione del PAN si vedranno anche i filmati, le performance e le frequenti apparizioni, tutt’altro che improvvisate, nei mezzi di comunicazione: dalle copertine della riviste, tra cui il Time del 1936, alla sua partecipazione in veste di ospite a un concorso televisivo americano di grande successo, What’s My Line? trasmesso nel 1957 dall’emittente televisiva CBS. 

Non potevano mancare le fotografie dei suoi celebri baffi, con Dalì oggetto per l’occasione dell’arte fotografica Philippe Halsman. Il successo dell’esposizione è già chiaro nei primi numeri: oltre tremila i visitatori nel primo weekend, con il sindaco de Magistris ad esaltarne la grandezza e la caratura internazionale dell’evento: “ecco un’ulteriore, straordinaria mostra di livello internazionale che dimostra il grande riscatto culturale di Napoli. Siamo profondamente orgogliosi che sia un'esposizione in esclusiva e che proponga un artista molto vicino al pensiero napoletano, fatto di radici culturali, di creatività, di innovazione e anticonformismo”. 

Tra le opere esposte, l'autoritratto con il collo raffaellesco del 1921, a testimonianza dell’influenza che il Rinascimento italiano ha esercitato sul giovane Dalì, diversi disegni realizzati per la sua autobiografia “Vita segreta”, oltre ai già citati filmati, performance e apparizioni nei mezzi di comunicazione.


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