martedì 20 marzo 2018

“Resto al sud”: ecco come procedono le domande al bando

di Noemi Colicchio

Ne parliamo da mesi, lo si invoca da anni: un serio incentivo allo sviluppo di imprese nel Meridione d’Italia. Prende il nome di “Resto al sud” il bando rivolto agli under 35 residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, siano essi singoli soggetti giuridici o gruppi di imprese. 

Il programma conta un budget di 1 miliardo e 250 milioni di euro e garantisce ai giovani neo-imprenditori la totale copertura delle spese effettuate attraverso due strade: un contributo a fondo perduto che copra fino al 35 % i costi sostenuti e un finanziamento bancario a tasso zero fino al 65% del programma di spesa. Ciascun richiedente può ottenere al massimo 50 mila euro, cumulabili fino a 200 mila qualora i richiedenti siano quattro, già costituiti in società o prossimi a farlo. 

Convenzionate con il progetto fin dalle sue prime battute Intesa SanPaolo, Unicredit, la Banca del Mezzogiorno Mediocredito centrale, il Monte dei Paschi di Siena oltre a gran parte delle piccole banche del Sud. 

Come accedere al credito? Il processo non è semplicissimo: Caronte prende le sembianze di Invitalia, Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa che verifica i requisiti del richiedente e la validità e fattibilità del processo. Una volta avuto il via libera, questo potrà richiedere il finanziamento a una delle banche convenzionate e dopo l’approvazione dell’erogazione, si torna a fare un passo indietro, verso Invitalia per richiedere l’effettiva erogazione del contributo. 

Possono partecipare non solo gli under 35 già residenti nelle otto Regioni citate «al momento della presentazione della domanda di finanziamento», ma anche coloro che si impegnino a trasferirsi in una di esse «dopo la comunicazione di esito positivo». 

Finora sono state presentate 1445 domande, di cui quasi la metà deriva dalla Campania (il 46%) ecco perché proprio il Comune di Napoli ha aperto uno sportello per assistere gratuitamente coloro che intendono partecipare al bando, in modo da aiutare concretamente i cittadini a presentare la documentazione richiesta nel modo corretto. Bisogna però prendere appuntamento con un consulente dell’ufficio del Comune, scrivendo via mail all’indirizzo restoalsud@comune.napoli.it

Seguono in percentuali di riempimento Calabria e Sicilia con 240 domande a testa (il 16%). In chiusura la Basilicata (24 domande) e il Molise (20), complice anche la grandezza della Regione oltre il quantitativo di soggetti potenzialmente interessati all’iniziativa. Su per giù sono 50  le domande già approvate, mentre altre 6.120 restano in compilazione. Migliaia i posti di lavoro prospettati nei prossimi anni in tutto il Meridione grazie all’incentivo. Gentile concessione o imperativo morale?


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