martedì 20 marzo 2018

Sempre più alunni stranieri nelle scuole italiane

di Teresa Uomo

Multiculturalità?! Sì, perché la scuola italiana sta diventando sempre più multiculturale. La scuola è un elemento chiave per il processo di integrazione. Essa è il luogo dell’educazione e della formazione alla cittadinanza culturale del mondo. Nelle scuole italiane uno studente su dieci è straniero; o almeno, secondo i dati del MIUR(Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), il 9,49% di chi frequenta le scuole italiane, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, non ha la cittadinanza italiana. Una presenza alla quale bisogna aggiungere quella dei ragazzi e delle ragazze figli di persone di origine straniera e naturalizzate italiane. Talvolta non compaiono nelle statistiche, ma rispondono ogni mattina all’appello, portando con sé tutte le difficoltà legate all’integrazione. 

I minori stranieri sono presenti in una percentuale maggiore nelle città e nei paesi del Nord e del centro Italia.  Ma anche alcune zone del Sud devono fare i conti con una sempre maggiore presenza di bambini non italiani in classe, come ad esempio le provincie di Matera, Ragusa, Teramo e Foggia. Maestri e professori devono pensare ad una didattica che tenga conto del fatto che sarà rivolta ad una classe multietnica. Ciò rappresenta il primo passo verso la piena integrazione di questi alunni. 

Tanti sono gli alunni stranieri nelle scuole della Campania, provenienti dall’Ucraina, dall’Albania, dal Marocco, ed anche dalla Cina. Sono gli studenti stranieri che frequentano le nostre scuole, che con la loro presenza arricchiscono sempre più la scuola italiana: sono loro che rendono multietniche le classi, loro che arricchiscono la formazione degli italiani nel confronto con culture diverse. 

Se la popolazione degli istituti scolastici della Campania, dalla materna alle superiori, arriva a quota 538.113, gli alunni non italiani sono 8.443. Concentrati soprattutto a Napoli e nell’hinterland, dove compaiono, al contrario che nelle altre provincie della regione, anche i cinesi. Ma la comunità più rappresentata nelle scuole napoletane è quella proveniente dall’Ucraina: quasi 500 alunni, in gran parte iscritti alle elementari ed alle medie. Anche a Salerno e dintorni la comunità studentesca straniera più consistente è quella ucraina, con oltre 130 scolari alle elementari ed oltre 100 alle medie. 

Pochissimi tra loro sono nati qui in Italia. In gran parte giungono da fuori, dopo che le madri hanno ottenuto la regolarizzazione del permesso di soggiorno e del loro lavoro. Tra i “nuovi italiani” a scuola, i più numerosi sono gli alunni con cittadinanza romena, seguiti da albanesi e marocchini; di meno cinesi e filippini. Presenza più consolidata, nella regione, quella proveniente dal Marocco, ma molto spesso gli emigrati marocchini lasciano i figli a casa e attraversano il Mediterraneo senza trascinare con sé le famiglie. Significativa anche la presenza di albanesi, specie a Napoli e Caserta.


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