mercoledì 18 aprile 2018

Napoli ricorda Astori con un murales

di Antonio Ianuale 

Una tragedia che ha colpito il mondo dello sport e che ha commosso tutto il paese: la morte improvvisa e assurda del difensore e capitano della Fiorentina, Davide Astori non ha lasciato indifferenti tutti gli appassionati sportivi. Era il 4 marzo scorso quando il cuore di Davide si è fermato, in una camera di albergo a Udine dove la sua Fiorentina avrebbe dovuto giocare contro l’Udinese. Rimandata la partita e fermate tutte le partite di ogni campionato professionistico, per partecipare al dolore della squadra viola e della famiglia del capitano della Fiorentina. Moltissimi attestati di stima da parte di compagni di squadra e avversari che hanno evidenziato la correttezza e lo stile del giocatore viola: l’ex compagno di squadra Sanchez è stato colto da malore alla tragica notizia, ripresosi, si è precipitato in Italia per partecipare ai funerali. Emblematico il ricordo della Juventus, acerrima rivale della Fiorentina che pur di salutare il capitano viola non ha esitato a rientrare immediatamente in Italia all’indomani della trasferta di Londra contro il Tottenham. 

L’applauso dei sostenitori viola ai rivali di tutta una vita accorsi in chiesa per l’ultimo saluto è stato un momento molto toccante. Un lutto che non ha lasciato indifferente Napoli che ha commemorato Astori con un bellissimo murales: Astori è ritratto di spalle, con la maglia viola numero 13 e la fascia da capitano, mentre sale una scalinata verso il cielo, con una dedica commemorativa: Napoli non ti dimentica. Davide Astori era stato ad un passo dal vestire proprio la maglia del Napoli: siamo nel mercato estivo del 2015 con un Napoli in fase di rinnovamento che guarda al difensore, allora in forza alla Roma, per costruire la sua difesa. 

Il campionato appena trascorso con i colori giallorossi non è stato all’altezza e Astori vuole cambiare aria in cerca di riscatto: Napoli è la grande occasione, la trattativa avanza, sembra fatta, ma arrivano i soliti intoppi contrattuali a bloccare il trasferimento ormai fatto. La storia andrà diversamente, con il definitivo stallo della trattativa e l’accordo proprio con la Fiorentina dove Astori si trasferisce imponendosi subito come perno difensivo.

 Cresciuto nelle giovanili del Milan, dopo le stagioni in prestito con Pizzighettone e Cremonese, la svolta arriva con l’approdo a Cagliari dove Astori rimarrà per sei anni, diventando simbolo della squadra isolana, trovando anche la prima convocazione in Nazionale. Il passaggio alla Roma sembra aprire le porte del calcio internazionale con l’esordio in Champions League, ma l’esperienza con i giallorossi non è esaltante e termina l’anno successivo con la cessione alla Fiorentina con la quale colleziona 91 presenze e tre reti. Con la maglia della Nazionale colleziona 14 presenze, impreziosite dalla rete contro l’Uruguay durante la Conferderation Cup del 2013. Otto sono le reti segnate da Astori in tutta la sua carriera. La correttezza e la sua sportività sono doti che mancheranno al calcio ancora di più dopo la sua dipartita.


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