venerdì 25 maggio 2018

La Siria attraverso gli occhi di Rosanna Sirignano

di Fiorenza Basso 

È un libro che racconta storie di autentica e dolorosa bellezza, testimonianze di grandi speranze e profondi dolori, quello di Rosanna Sirignano, intitolato La mia Siria: l’umanità che resiste, edito da Villaggio Maori

Da sempre sostenitrice del dialogo e della conoscenza dell’altro e attraverso l’altro, organizzatrice di diversi eventi sulla Siria e collaboratrice con alcune associazioni sul territorio campano, Rosanna Sirignano è una dottoranda in Studi Islamici presso l’università di Heidelberg. È originaria di Avellino, paese dove attualmente vive, dopo aver trascorso quattro anni in Germania e aver studiato per brevi periodi in Tunisia, Palestina e Siria dove nel 2010 si è convertita all’Islam. 

Il suo primo libro nasce inconsapevolmente nel 2013, poco dopo il suo trasferimento in Germania, quando decide di aprire il blog La mia Siria, attraverso il quale continua ad essere vicina, in modo diverso da come lo era quando era in Italia, alla Siria e ad informare il popolo della rete riguardo gli avvenimenti in territorio siriano. Il suo blog, diventa così un diario di ricordi, di emozioni e di profumi a cui partecipa chiunque abbia un legame con il paese e con la sua gente. 

Sebbene abbia vissuto un periodo lontano dalla sua martoriata terra, non informandosi su ciò che accadeva, la Siria, come il grande amore, l’ha cercata, riponendo il suo incontro nelle testimonianze di ragazzi siriani incrociati in Germania, nelle attività ludiche con bambini siriani presso un’associazione di volontariato ad Heidelberg. 

Il suo blog si trasforma in libro quando la casa editrice Villaggio Maori, le propone di raccogliere tutte le storie, le testimonianze e i ricordi vissuti e ascoltati in un libro. La sua esperienza è il fil rouge che lega le diverse interviste condotte nel 2017. 

Non è un libro che tratta di geopolitica del paese, come la scrittrice stessa scrive nell'introduzione, bensì è un raccoglitore di ricordi di vita quotidiana, sradicati a causa del regime, di storie che toccano con delicatezza il cuore, di viaggi che possono cambiare l’esistenza, proprio come è accaduto all’autrice. Sono parole, quelle scritte da Rosanna Sirignano, che descrivono chi lotta pacificamente per il riconoscimento dei propri diritti e restituiscono dignità e umanità ad un paese dilaniato dal dolore di un conflitto che non accenna a finire. 

L’eco delle parole di questo libro lenisce la nostalgia di chi ha vissuto per brevi periodi nei Paesi del Vicino Oriente e suscita curiosità in chi non l’ha ancora visitato.


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