venerdì 25 maggio 2018

Nasce in Campania il Comitato per la lotta al Bullismo

di Luigi Rinaldi

Il bullismo è un fenomeno che, nel corso degli anni, ha acquisito dimensioni sempre più preoccupanti. Nei telegiornali e sulle pagine dei quotidiani è diventata ormai una consuetudine sentir parlare di azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni spesso si concretizzano in molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite internet. Il bullismo diventa così cyber-bullismo

Proprio con l’obiettivo di contrastare le discriminazioni e tutelare l’integrità psico - fisica di bambini e giovani, anche nell'utilizzo della rete e degli strumenti informatici, la Regione Campania, in ossequio alla Legge Regionale n.11 del 22 maggio 2017, ha istituito il Comitato Regionale per la lotta al bullismo ed al cyber-bullismo

Presidente del Comitato sarà l’Assessore alla Formazione alle Pari Opportunità, Chiara Marciani, su delega del Governatore De Luca. Il Comitato si occuperà, innanzitutto, di raccogliere e aggiornare i dati provenienti dalle diverse aree del territorio regionale, in modo da circoscrivere la portata del fenomeno. 

Tracciata una mappatura, l’obiettivo è di contrastare e prevenire questa sconcertante realtà, promuovendo forme di collaborazione con gli enti statali e locali e con le istituzioni nonché favorendo iniziative e convenzioni tra le scuole e le Aziende Sanitarie Locali. Con il Comitato saranno avviate iniziative sinergiche e sarà messo in rete il lavoro già avviato per coinvolgere tutto il territorio regionale ed ottenere risultati più efficaci. 

Scuole, famiglie, associazioni e istituzioni sono determinanti nella diffusione di un atteggiamento anche culturale che educhi al rispetto dell’altro e della diversità, al senso della comunità e della responsabilità collettiva. Di fondamentale importanza sarà il lavoro degli operatori presenti sul territorio al fine di diffondere su vasta scala la conoscenza delle norme che disciplinano i comportamenti e la sicurezza in rete. 

Gli esperti in materia concordano, infatti, nell'evidenziare le enormi difficoltà a riconoscere le forme di bullismo che si sviluppano nel web. L’auspicio è che il Comitato Regionale possa tradursi in un vero strumento per diffondere la cultura della legalità e combattere episodi di violenza o di sopruso verso ragazzi considerati bersagli facili o incapaci di difendersi. 

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