lunedì 25 giugno 2018

"Assumi sul posto, paghi meno tasse": l'iniziativa del Comune di Fisciano

di Antonio Cimminiello 

Una singolare iniziativa è stata adottata nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale di Fisciano, Comune del Salernitano. La tematica trattata è particolarmente delicata e concerne il mondo del lavoro, con l'obiettivo di eliminare locali "aree di depressione occupazionale" fatte di persone prive di lavoro e senza dover percorrere la via obbligata dell'emigrazione. 

L'ente presieduto dal sindaco Vincenzo Sessa ha disposto lo stanziamento di risorse pubbliche per un totale di circa 75.000 euro, che andranno alle realtà imprenditoriali del posto che decideranno di assumere manodopera locale, e quindi disoccupati residenti nel Comune della Valle dell'Irno. Tali risorse comporteranno un parziale abbattimento del carico fiscale e delle imposte rappresentate dai tributi locali

Sul piano prettamente tecnico, si tratterà della concessione del cd. "credito d'imposta" con riguardo all'annualità 2019, che si articolerà in una serie di sgravi economici, con base inziale pari a 500 euro nel caso di un'assunzione a tempo determinato per un periodo minimo non inferiore a 3 mesi, per arrivare fino a 2.500 euro nell'ipotesi di un'assunzione a tempo indeterminato

L'adozione del relativo regolamento comunale fa da seguito ad una precisa politica in materia di lavoro che tale ente ha deciso già da qualche tempo di voler perseguire: giova a tal proposito ricordare il funzionamento già da qualche mese dello "Sportello lavoro", destinato alla certificazione e ricezione delle domande di occupazione avanzate da disoccupati, in un'ottica quindi di maggiore flessibilizzazione ed efficienza burocratica. 

La concessione degli sgravi fiscali, al di là delle diffidenze che pure può ingenerare una misura apparentemente "chiusa" guardando alla specifica platea cui si rivolge, può rappresentare non solo un esempio di effettiva capacità di "stimolo" nei confronti di realtà imprenditoriali più delle volte frenate dalle tasse e non dalla necessità effettiva di manodopera (tra l'altro l'incremento dei posti di lavoro a seguito del varo del "Jobs Act" sembra indirettamente confermare proprio ciò), ma è per certi versi un'iniziativa anche "coraggiosa" quanto alla destinazione di risorse pubbliche locali. 

Se è vero infatti che le misure consistenti proprio nella concessione del credito d'imposta che hanno riguardato principalmente il Meridione sono state adottate innanzitutto dal Governo centrale, è anche vero che ad esse sono stati destinati fondi pubblici, la cui entità non è per nulla paragonabile a quella propria dei soldi pubblici periodicamente somministrati ai piccoli Comuni, fondi questi molto più limitati,continuamente soggetti a tagli, e con i quali non è sempre facile e possibile soddisfare i bisogni anche essenziali delle comunità di riferimento.



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