lunedì 25 giugno 2018

News dal mondo universitario: dress code e profilattici, gli atenei “alla moda”

di Noemi Colicchio

Università di Palermo 

Niente minigonne e ciabatte, almeno per le sedute d’esame! A sostenerlo e comunicarlo a mezzo avviso posto sulla porta di ingresso del dipartimento di Biomedicina sperimentale e Neuroscienze chimiche del Policlinico è il Professor Francesco Cappello, titolare della cattedra di Anatomia presso l’Università degli studi di Palermo. La richiesta è semplice, quasi scontata: bisogna che gli studenti si muniscano di abbigliamento “consono” in caso di appelli d’esame o verbalizzazione. In caso di vestiario succinto o fuori contesto, lo studente non potrà sostenere e/o verbalizzare l’esame. 

Abbiamo voluto mandare questa informazione agli studenti che per varie ragioni non sono stati sufficientemente educati dalla società al fatto che l’Università meriti rispetto.” Incalza il Prof. Cappello, convinto che anche gli studenti apprezzeranno. Ed in effetti il feedback, al momento, pare positivo: studenti che apprezzano le regole più stringenti perché garanzia – e non vincolo – di percorsi meritocratici? Staremo a vedere. 


Università di Teramo 

Volgarmente detto “distributore di profilattici”, il macchinario spuntato in ateneo a Teramo pare essere messo lì come un post-it per la prevenzione, corollario di un un progetto di seminari formativi concentrati sulle malattie sessualmente trasmissibili a cura del Professor Christian Corsi, docente di varie cattedre in ambito economico presso l’Ateneo e delegato dal Magnifico Rettore in materia di Welfare. 

Dalla comunicazione sociale al passa parola sanitario, tanti i temi trattati, ma quello che fa più sorridere resta l’iniziativa concreta: “Tra i temi che ho più a cuore – scrive Corsi in un post – c’è quello relativo alla qualità della vita dei miei studenti, in questo caso la loro salute. Per questo motivo al campus dell’università di Teramo, nel poliambulatorio, sarà installato un distributore di preservativi, cosicché tutti gli studenti e tutte le studentesse trovino nell’università il luogo e l’istituzione di riferimento in grado di offrire gli strumenti contraccettivi e di prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili. Questo è il progetto a cui tenevo di più”. 


Università Federico II di Napoli 

È ufficiale la partnership tra Ferrovie dello Stato e il più antico ateneo d’Italia, l’Università Federico II di Napoli. La “FS mobility Academy” nasce come percorso formativo post-laurea, con partenza fissata per il mese di ottobre prossimo e dedicata a 50 neo laureati, italiani e stranieri, laureati ovviamente in discipline ingegneristiche e/o economiche. Per candidarsi? Semplice: c’è da compilare un modulo, sul sito www.fsacademy.unina.it per intraprendere un percorso full time di 9 mesi, tra corsi teorici e pratici, per poter accedere a vari stage presso le diverse aziende del gruppo Ferrovie dello Stato sia in Italia che all’estero. 


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