giovedì 19 luglio 2018

Lo stadio San Paolo si rifà il look

di Luigi Rinaldi 

Lo stadio “San Paolo” di Napoli, teatro di appassionanti duelli calcistici e indimenticabili spettacoli musicali, cambia finalmente look. Lo scorso mese di giugno sono stati approvati i lavori di ristrutturazione programmati per le Universiadi del 2019, ma necessari anche per ospitare le gare, sia di campionato che di Champions della SSC Napoli nella prossima stagione. Si interverrà sulla pista di atletica e sull’impianto di illuminazione, che rappresentato le priorità per le Universiadi, nonché sul terreno di gioco e sui sediolini, che costituiscono, invece, le priorità del Club di Aurelio De Laurentiis

Il problema sono i tempi di realizzazione delle opere, in quanto la Uefa negli anni passati ha concesso varie deroghe, soprattutto con riferimento ai seggiolini, che attualmente non risultano a norma, a condizione che gli stessi venissero sostituiti entro la fine del 2017. Al momento i sediolini vecchi non sono stati neppure smontati tanto che il Napoli sta incontrando diverse difficoltà nel lancio della campagna abbonamenti, non essendo ancora chiaro quali settori dello stadio verranno chiusi e per quale lasso di tempo. 

Il Comune, intanto, continua a rassicurare che la Uefa concederà una nuova deroga anche per la imminente stagione calcistica 2018 - 2019. Come detto, sarà necessario intervenire anche sul terreno di gioco che ha riportato diversi danni in occasione del concerto in memoria di Pino Daniele, ospitando il pubblico anche sul manto erboso. 

In seguito ai sopralluoghi effettuati sono emerse diverse zone del terreno di gioco rovinate, con necessità di rizollatura soprattutto in prossimità delle panchine. Di questo se ne sta occupando l’agronomo di fiducia del Napoli, Giovanni Castelli, il quale già in passato ha restituito vigore al terreno solcato da Hamsik e compagni. 

Nel frattempo è stato approvato a fine giugno dalla Giunta Comunale il progetto esecutivo per la riqualificazione dei servizi igienici ad uso spettatori ed opere accessorie. Il progetto prevede interventi risolutivi di criticità esistenti ed altri necessari al perseguimento ed alla conservazione delle condizioni di esercizio e agibilità delle strutture, adottando soluzioni tecniche semplici, ma efficaci, durature ed allo stesso tempo innovative. 

L’esecuzione dei lavori, in questo caso, non interferirà con l’utilizzo dello stadio, in quanto saranno effettuati esclusivamente nei periodi privi di manifestazioni sportive ed avranno una durata di circa 90 giorni. Interesseranno tutti i blocchi servizi igienici posti a quota +36 e a quota +40, ossia tribuna, tribuna Nisida, tribuna ospiti, distinti, curva A e curva B, per un totale di 29 blocchi bagni, mentre all’anello inferiore, considerato che i servizi della tribuna centrale sono già stati oggetti di manutenzione con l’intervento del primo lotto funzionale e che quelli delle curve sono stati recentemente riqualificati, si è scelto di intervenire sui blocchi servizi tribuna ospiti, tribuna Nisida e distinti per un totale di 15 blocchi. 

L’intervento interesserà, pertanto, 44 blocchi servizi, compresi quelli destinati agli spettatori diversamente abili. Si interverrà, innanzitutto, sulla pavimentazione e sui rivestimenti. Saranno sostituiti i pezzi igienici, con installazione di nuova rubinetteria e verrà adeguato l’impianto elettrico e quello dell’illuminazione di emergenza. L’intera città di Napoli, a questo punto, si augura che lo stadio San Paolo, che rappresenta sicuramente un pezzo di storia metropolitana, possa finalmente diventare una struttura moderna, comoda e ospitale. 



Nessun commento:

Posta un commento