giovedì 19 luglio 2018

Napoli: Cappella Pignatelli rinasce grazie al Suor Orsola Benincasa

di Antonio Ianuale

Cappella Pignatelli
Napoli ritrova uno dei suoi preziosi gioielli dell’era rinascimentale: rinasce dopo oltre cinquant’anni la Cappella Pignatelli. Merito dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, divenuto proprietario della struttura agli inizi degli anni 90’ dalla famiglia Pignatelli. 

L’impegno dell’università nel restituire la Cappella alla città si è concretizzato grazie anche ai fondi europei del progetto "Centro Storico di Napoli - sito Unesco" in sintonia con la Regione e il Comune

I lavori sono iniziati nel 2014 e hanno riguardato il restauro dell'apparato decorativo interno con la pulitura ed il consolidamento delle lastre di marmo dei rivestimenti verticali, il restauro della volta affrescata, il restauro degli stucchi, delle cornici e delle decorazioni pittoriche delle volte. Inoltre i lavori hanno consentito anche il restauro e l'integrazione della pavimentazione in marmo e di quella in cotto e maioliche. 

Dopo anni di abbandono finalmente torna a splendere un gioiello della Napoli rinascimentale: "Finalmente la Cappella Pignatelli - spiega Pierluigi Leone de Castris, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell'Università Suor Orsola Benincasa e coordinatore scientifico dei lavori - potrà tornare a rivelare al pubblico i suoi tesori e soprattutto, nella sua nuova veste di sede universitaria, di laboratorio e di centro di ricerca e d'informazione, potrà testimoniare l'impegno e la tradizione formativa del Suor Orsola nel campo della conservazione e del restauro, della storia dell'arte e del turismo culturale e in questo senso ci rende particolarmente orgogliosi aver realizzato l'impegno che la famiglia Pignatelli aveva scelto di affidarci evidentemente proprio nella convinzione che oggi, non solo a Napoli, l'Università Suor Orsola Benincasa rappresenta una grande certezza per la conservazione e soprattutto per la valorizzazione dei beni culturali". 

La Cappella ha una storia molto affascinante che merita di essere raccontata: costruita nel 1348, l’opera voluta dalla famiglia Pignatelli è un omaggio all’abate Pietro Pignatelli scomparso nello stesso anno. A partire dal 1736 la cappella assunse poi forme barocche, dotata di un nuovo altare progettato da Gaetano Buonocore e di una cupola a scodella affrescata nel 1772 da Fedele Fischetti

Negli anni '90 è oggetto di atti vandalici e furti, che ne offuscano l’antica bellezza. Emblema del totale degrado della struttura è il suo utilizzo come deposito di sedie, fino almeno alla cessione all’università che in tempi brevissimi ha restaurato la Cappella, facendone adesso un centro di cultura e ricerca: oltre alla attività accademiche, la Cappella sarà sede di convegni, mostre ed eventi musicali.


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