giovedì 27 settembre 2018

NAS in Campania: picco di autocertificazioni fasulle

di Noemi Colicchio

Tutte le scuole d’Italia hanno aperto le porte agli studenti. La corsa ai banchi in ultima fila è iniziata in date differenti lungo tutto lo stivale ma, certamente, la polemica prevalente tra i genitori resta quella che ci ha accompagnati durante tutta l’estate 2018: vax sì o no

La lotta di Vincenzo de Luca, Presidente della Regione Campania, per una copertura vaccinale totale della regione non è ancora andata a buon fine. Siamo ad una percentuale del 97% con grossi passi in avanti soprattutto negli ultimi mesi grazie a campagne di sensibilizzazione che hanno permesso di fare un balzo in avanti dall’80%, soglia quasi limite per l’incolumità dei più piccoli. 

"In Campania a scuola si va solo con la certificazione di avvenuta vaccinazione che rilasciano i medici e non i liberi pensatori" ribadisce De Luca, a margine della presentazione della rete dei progetti di ricerca oncologica che interesseranno il territorio avvenuta il 10 Settembre scorso, "usciamo dalle cialtronerie - aggiunge - le certificazioni mediche le rilasciano i medici e non i politici, se vogliamo tutelare i bambini immunodepressi". 

La realtà è ben diversa: dopo il voto alla Camera all'emendamento del Movimento 5 Stelle che ratifica la preesistente circolare ministeriale, sono bastate anche delle semplici autocertificazioni per permettere ai bambini di accedere alle scuole senza problema alcuno. De Luca accusato di allarmismo ingiustificato e “acchiappalike”, teso solo ad incutere timore in quei genitori che proprio non sono riusciti a munirsi di certificato ASL visti i tempi molto ristretti. 

Intanto nelle scuole i NAS dipingono un quadro di totale sconforto: la Campania risulta prima in classifica per i ‘furbetti’ del certificato vaccinale. Sono 1.493 gli istituti scolastici ed educativi italiani monitorati dai Carabinieri dei Nas nel periodo compreso tra il 4 ed il 14 Settembre al fine di controllare la veridicità delle certificazioni ed autocertificazioni di regolare adempimento degli obblighi vaccinali dei minori, presentate dai genitori al momento dell’iscrizione a scuola. Risultato? Su 55 casi di “segnalazioni all’autorità giudiziaria” per “acclarato falso documentale di autocertificazioni” – come si legge sul sito del ministero della Salute – ben 15 sono state commesse in Campania e 12 in Basilicata, seguite da Veneto e Sardegna con 7, Puglia (4), Sicilia e Toscana (3), Lombardia (2), e un caso per Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. 

Nel dubbio che l’autocertificazione dei genitori sia documento bastevole ad attestare l’adempimento degli obblighi vaccinali previsti, ci si ritrova nella devianza dal legale con falsi pericolosi per la salute di centinaia di bambini per istituto. 




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