giovedì 27 settembre 2018

Nuovo scontro De Laurentiis- Comune di Napoli sullo stadio San Paolo

di Antonio Ianuale 

Un contenzioso infinito si è ormai stabilito tra il Comune di Napoli e la SSC Napoli per la proprietà e l’utilizzo dello stadio San Paolo, teatro delle partite casalinghe della squadra di calcio. I rapporti tra il Comune e il presidente Aurelio De Laurentiis sono sempre stati difficili, caratterizzati da alti e bassi, con continue e reciproche provocazioni. E la questione dello stadio San Paolo è sempre stata oggetto di incomprensioni tra le parti in causa.

 Ad agosto, però, sembrava che le parti si fossero riavvicinate e ormai pronte ad un accordo, ma la mancata firma del presidente del Napoli alla convenzione ha bloccato tutto. Negli ultimi giorni il patron De Laurentiis, nuovo proprietario del Bari, ha paragonato lo stadio San Nicola con lo stadio napoletano, esaltando la struttura e l’amministrazione barese, e lamentandosi invece del San Paolo e del rapporto con l’amministrazione comunale napoletana. 

Il vulcanico presidente del Napoli ha paventato anche l’opzione di giocare la gare casalinghe della Champions League in un altro stadio, spiazzando l’amministrazione comunale che ha risposto lamentando delle mancanze del piano per lo stadio presentato dal Calcio Napoli. L’inizio del campionato di serie A ha imposto almeno una soluzione di compromesso: il Napoli pagherà l’affitto del San Paolo almeno per la prima parte della stagione con un cospicuo introito per le casse comunali. 

La questione stadio agita l'opposizione in Consiglio comunale: “Le dichiarazioni del Presidente De Laurentiis circa la possibilità di disputare le partite di Champions del Napoli al San Nicola di Bari hanno un unico responsabile ed è l’Amministrazione comunale. L’unico colpevole della rottura dei rapporti istituzionali è il Comune, che non è stato capace di trovare una soluzione valida per evitare che ciò accadesse. Ma, ci chiediamo, l’irreprensibile esecutivo cittadino è consapevole di cosa possa significare questo per la città e per l’indotto che ruota intorno ad una manifestazione sportiva così importante? Una perdita senza precedenti, che avrà notevoli ricadute sull’intera economia cittadina. Alla luce di ciò, abbiamo già inoltrato una richiesta urgente di convocazione della conferenza dei Capigruppo per calendarizzare al più presto una Monotematica sulla questione”. Ad affermarlo sono i Consiglieri comunali David Lebro (La Città) e Diego Venanzoni (PD). 

I consiglieri lamentano la mancanza di trasparenza del progetto stadio con il Consiglio comunale, tenuto all’oscuro dell’evolversi della vicenda che sembra difficile da districare, almeno in tempi brevi: “Siamo molto preoccupati -sentenziano ancora Lebro e Venanzoni- perché prima hanno esautorato il nostro ruolo di Consiglieri, negandoci addirittura il diritto di accesso a documenti ed informazioni importanti e poi, forti della loro incapacità amministrativa, stanno continuando a coltivare il terreno dello scontro. E’ arrivato il momento che il Consiglio comunale faccia la sua parte, ecco perché crediamo che solo una Monotematica sull’argomento possa rappresentare uno strumento efficace per riaprire finalmente la strada del dialogo e della mediazione”. La querelle è ancora aperta e destinata a nuove puntate.




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