mercoledì 31 ottobre 2018

News dal mondo universitario

di Noemi Colicchio 

Associazione LINK: troppi studenti, poche sedie


Si leva alta la voce degli studenti dell’associazione Link contro i disagi subiti dagli universitari della Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli. Il grido è uno: «Paghiamo le tasse, vogliamo un posto». Troppi iscritti, pochi posti a sedere, quasi nessuno in confronto alle orde di studenti che assalgono le aule per ogni corso. La maggior parte delle volte si finisce per seguire le lezioni seduti a terra, il che ovviamente è determinante per il livello di attenzione dello studente. Si legge sul profilo Facebook dell’associazione universitaria: «Oltre alla mancanza palese di sicurezza ed ai disagi quello che viene minato è il diritto allo studio. Si penalizzano i fuoricorso e la mancata garanzia di seguire agevolmente i corsi porta al progressivo abbandono delle lezioni». Dopo le irruzioni, un gruppo di studenti è andato dritto alla sede del Rettorato chiedendo «garanzie su iniziative tese a risolvere il problema» e rivendicando la possibilità di fruire dei servizi imprescindibili che spettano ad ogni iscritto. 

In India un corso di laurea dedicato a Harry Potter


Nasce in India un corso all’università dedicato al mondo di Harry Potter. Topic trattati: «La riduzione in schiavitù degli elfi domestici e la marginalizzazione dei lupi mannari». Ma anche il ruolo delle società segrete, la burocrazia del ministro della magia, l'innocenza di Sirius Black e la persecuzione di Tom Riddle. Siamo nel Bengala occidentale e il professor Shouvik Kumar Guha ha già fatto sold out di studenti presso la Kolkata's National University of Juridical Sciences, con la sua personalissima visione di diritto comparato. Quali i due diritti a confronto? Quello indiano e quello di Harry Potter. «Si tratta di un esperimento per stimolare il pensiero creativo», ha spiegato alla Bbc il docente. Il corso «Confronto tra letteratura fantasy e legge: un'analisi su Harry Potter», avrà una durata di ben 45 ore e inizierà in dicembre con un numero massimo di 40 studenti. Unica condizione: aver già letto tutti i romanzi della saga. Si tratta di un vero e proprio esperimento sociale: l’obiettivo è far uscire gli studenti dalla loro confort zone, mettendoli faccia a faccia con le problematiche dei sistemi politici in cui a furia di vivere spesso ci si adatta passivamente ed in modo errato. Drammi come la tortura o la tutela dei diritti delle minoranze rappresentano ferite aperte per il suo paese. «In India in questo momento la situazione politica è divisiva e le discriminazioni sono enormi», ha spiegato Kuha al Guardian questa volta. E ha aggiunto: «Ho le mie inclinazioni politiche, ma sarebbe inappropriato farle emergere in classe. Quindi ho trovato questo stratagemma». 

Start Cup Campania: i progetti vincitori


Si è conclusa all’Università di Salerno l’edizione 2018 di Start Cup Campania 2018. Quest’anno a partecipare sono stati 112 gruppi universitari, con la preparazione di 50 Business Plan e Salerno è stato proprio l’ateneo che ha organizzato la competizione. La giuria dell’edizione ha decretato i gruppi vincitori che parteciperanno alla finale nazionale del Premio Nazionale Innovazione. I vincitori della Start Cup Campania 2018 sono: al primo posto, progetto Chestvir (Univ. Vanvitelli), con un premio di 5.000 Euro; al secondo posto, progetto Virocol (Univ. Federico II), con un premio di 3.000 euro; al terzo posto, progetto Biotompack (Univ. Vanvitelli), con un premio di 2.000 euro; al quarto posto, progetto Gradi’ (Univ. Salerno), con un premio di 1.000 euro; al quinto posto, progetto Geosyl (Univ. Parthenope), con un premio di 1000 euro. Per il Premio Studenti, si sono aggiudicati il podio: al primo posto, progetto Lucky Bags (Univ. Salerno); al secondo posto, progetto Aedes (Univ. Sannio); al terzo posto, progetto D-Box (Univ. Salerno). Il Premio Contamination, assegnato ai gruppi afferenti a più università e per progetti interdisciplinari, è stato dato al progetto Aedes (Univ. Sannio). Infine il Premio Pari Opportunità è andato al progetto Detocs (Univ. Federico II). 

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