lunedì 26 novembre 2018

Napoli piange la scomparsa di Carlo Giuffré: avrebbe compiuto 90 anni

di Antonio Ianuale 

Il teatro napoletano piange la scomparsa di Carlo Giuffré, uno dei protagonisti della commedia all’italiana, noto per il sodalizio con il fratello Aldo scomparso nel 2010. Attore di cinema, televisione e teatro, Giuffré comincia la sua carriera con il grande Eduardo De Filippo, che lo vuole nella versione cinematografica della commedia “Napoli Milionaria” nel 1950. Lavora con tutti i maggiori registi dell'epoca: Roberto Rossellini (La macchina ammazzacattivi, 1952) e Pietro Germi (Il ferroviere, 1956), Anton Giulio Majano (La domenica della buona gente, 1953) Dino Risi (Belle ma povere, 1957). 

Allo stesso tempo si afferma anche a teatro portando in scena classici italiani ed stranieri: entra infatti nella Compagnia dei giovani con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk, cimentandosi con artisti del calibro di Pirandello (Sei personaggi in cerca d’autore) e Checov

Il grande successo arriva nella pellicola “La ragazza con la pistola” di Mario Monicelli del 1968 dove è il partner dell’indimenticata attrice Monica Vitti. Anche la commedia sexy figura tra i suoi titoli, con la quale arriva a conquistare una grande popolarità, che lo porterà alla conduzione del Festival di Sanremo nel 1971. Fino ai primi anni 80 è protagonista del cinema italiano, infatti, proprio nel 1981 recita nell’adattamento del romanzo “La Pelle” di Curzio Malaparte, con un cast eccezionale che comprendeva Mastroianni, Cardinale e Burt Lancaster

Negli ultimi anni della sua carriera collabora con grandi comici del presente: è Geppetto nell’adattamento di “Pinocchio”, con la regia di Roberto Benigni, mentre la sua ultima apparizione sarà nel film di Vincenzo SalemmeSe mi lasci non vale”. 

Non solo cinema ma anche il teatro è stato luogo dove Giuffré si è distinto e si è fatto apprezzare: il repertorio pesca sempre dalla tradizione napoletana con i titoli celeberrimi: Miseria e Nobiltà, Il medico dei Pazzi, Il sindaco del Rione Sanità, Questi Fantasmi. L'ultima sua apparizione sul palco è del 2015, con l'adattamento teatrale del pluripremiato film di Steven Spielberg "Schindler's List", con la regia del figlio, a confermare una notevole poliedricità. 

Carlo Giuffrè è stato anche insignito del titolo di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica nel 2007.La scomparsa di Giufrré sentenzia la fine di una generazione del teatro napoletano come afferma anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "Ci lascia - dice de Magistris - un grandissimo artista molto amato dal grande pubblico anche per il sodalizio artistico con il fratello Aldo, scomparso nel 2010. Lo ricordiamo per i ruoli accanto a Eduardo De Filippo, nelle tante commedie napoletane e per i numerosi film e le fiction nelle quali ha lavorato fino a pochi anni fa. Scompare un artista vero, un grande napoletano. Il teatro napoletano è in lutto".



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