martedì 18 dicembre 2018

Protocollo "Scuole sicure": l'intesa tra Prefettura e Comune di Napoli

di Antonio Cimminiello 

Dal 2007 ad oggi in Italia le persone segnalate come consumatrici di sostanze stupefacenti sono state non meno di 30.000 circa ogni anno. Numeri certamente importanti, che lo diventano ancora di più se si tiene conto, con riferimento al solo anno scorso, della sorprendente crescita del consumo di droga tra i minori (4493 assuntori tra questi ultimi nel 2017 per la precisione), fenomeno questo molto probabilmente alimentato da recenti trend preoccupanti. Su tutti la "vicinanza" dello spaccio, che avviene sempre più in luoghi -come le scuole- che dovrebbero essere luoghi di formazione veramente sicuri, nonchè ad opera di giovanissimi stessi, pusher in erba anche se provenienti da contesti familiari e sociali non degradati e comunque "senza problemi" quanto meno in apparenza. 

Istituzioni come la Prefettura di Napoli e lo stesso Comune partenopeo hanno mostrato di tenere in considerazione questo fenomeno, come testimoniato dalla recente sottoscrizione da parte di tali enti del protocollo denominato significativamente "Protocollo scuole sicure". Lo strumento prescelto, come sua natura, non prevede specifici interventi nell'immediato, ma si traduce innanzitutto nell'assunzione di un impegno, quello cioè dell'adozione e varo di strategie condivise, tali da vedere impegnati i due enti nel raggiungimento dell'obiettivo di "...rafforzare la sicurezza e l'attività di prevenzione e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici". 

Strategia congiunta, "... sia in chiave preventiva che di controllo del territorio", significherà tra le altre cose impiegare nei luoghi sopra indicati tanto la Polizia Locale che le altre Forze di Polizia, in maniera coordinata. Sempre in via anticipata, il Protocollo prevede la possibilità di contrastare anche "dall'interno" il consumo e diffusione di droga tra i giovanissimi, attraverso l'implementazione di sistemi di videosorveglianza ma anche con l'organizzazione di percorsi formativi, all'interno delle scuole, in grado di garantire un'adeguata conoscenza sul tema della droga in generale. 

Il Protocollo in questione -sottoscritto ufficialmente dall'Assessore Alessandra Clemente per il Comune, dall'Assessore Sonia Palmeri per la Regione e dal Prefetto di Napoli Carmela Pagano- sembra comunque già vedere avviato il proprio iter attuativo, visto che il Ministero dell'Interno ha già accolto la domanda di finanziamento del progetto avanzata dall'Ente del sindaco Luigi de Magistris, con un impegno di spesa complessivo che sarà pari a più di 243.000 euro. Senza dubbio un primo ed importante passo in avanti, in attesa della predisposizione degli interventi concreti veri e propri che daranno attuazione al Protocollo.


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