martedì 29 gennaio 2019

Alberi abbattuti: la risposta del Comune di Napoli

di Antonio Cimminiello

L'Italia negli ultimi anni ha dovuto fare duramente i conti con i fenomeni naturali che hanno finito col minare significativamente il "polmone verde"del Belpaese: dall'avvento del famigerato "punteruolo rosso" fino all'emergenza Xylella, causa della morte di distese intere di ulivi in Puglia e diventata poi vero e proprio caso nazionale ed internazionale. Anche Napoli purtroppo ha pagato dazio, ma solo negli ultimi tempi si è verificata una vera e propria escalation in negativo, culminata nella scomparsa ed abbattimento di quasi 3000 alberi, tra l'altro avvenuta pure in zone che da sempre rappresentano la cartolina della città partenopea (si pensi alla "moria" che ha interessato Parco Virgiliano e dintorni). 

La risposta del Comune non si è fatta attendere, ed almeno sulla carta è apparsa più che decisa. In altre parole, con recente delibera della Giunta Comunale, adottata su iniziativa dell'assessore Ciro Borriello e con un impegno di spesa pari a più di 5 milioni e mezzo di euro, si è disposta in primo luogo la piantumazione di nuovi alberi per un numero tale da ripianare il vuoto originato dagli abbattimenti già avvenuti; si tratterà di una piantumazione "intelligente", dato che sarà anticipata da una preventiva verifica in grado di stabilire quale sarà la specie di pianta più opportuna per il terreno interessato. 

Ad essa però si accompagnerà la piantumazione di ulteriori 2000 arbusti e 2800 alberi, con il chiaro obiettivo quindi di rendere più ampie e consistenti le aree verdi della città. In mezzo – e per la prima volta dopo decenni – è prevista inoltre un'importante opera di verifica e manutenzione, che andrà ad interessare tutti gli altri alberi cittadini già esistenti, al fine di verificarne lo stato e quindi anche per tale via assicurare l'incolumità pubblica, se si pensa agli alberi pericolanti che ancora oggi sono presenti sul territorio ed ai danni che gli stessi hanno provocato in passato. 

A tal fine l'Ente del sindaco Luigi de Magistris potrà avvalersi anche di personale esterno, affinchè questo intervento ad ampio raggio possa diventare davvero concreto, superando così la "cronica" carenza di personale interno competente o altri problemi di natura tecnica. In attesa dell'avvio delle procedure di bando, una prima analisi del contenuto della delibera permette di ritenerla al tempo stesso incisiva e necessaria. 

Incisiva perchè va ben oltre la previsione di nuovi alberi per occupare posti vuoti, ma prevede un monitoraggio completo per evitare quanto già accaduto in questi anni, quando anche la scarsa attenzione (dettata da motivi economici e non), e non solo fenomeni estemporanei come quelli sopra indicati, ha portato alla progressiva morte degli alberi stessi. 

Necessaria perchè "controllare" qualcosa come 40.000 alberi circa (secondo l'ultimo censimento del Comune di Napoli) localizzati nelle aree più varie- da Scampia a Poggioreale- significherà anche prevenire episodi funesti: la ferita di Cristina Alongi (morta proprio perchè l'auto nella quale si trovava a via Falcone fu travolta dal fusto di un albero che cadde mentre transitò, nel Giugno del 2013) è ancora una ferita aperta. 



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