venerdì 22 febbraio 2019

Gli insegnamenti ed i valori di Edmondo de Amicis

di Teresa Uomo

Tutte le volte che incontri un vecchio cadente, un povero, una donna con un bimbo in braccio, uno storpio con le stampelle, un uomo curvo sotto un carico, una famiglia vestita a lutto, cedile il passo con rispetto: noi dobbiamo rispettare la vecchiaia, la miseria, l’amor materno, l’infermità, la fatica, la morte”. Parole tratto da uno dei romanzi per ragazzi più letti in assoluto. Il libro Cuore di  Edmondo de Amicis. Insegnamenti e valori che attraversano lo spazio ed il tempo. 

De Amicis racconta una storia ambientata nel periodo successivo all’Unità d’Italia. Il protagonista è un bambino di dieci anni, Enrico, che attraverso un diario scrive, giornalmente, quello che vede, quello che sente, e tutto quello che gli accade intorno. Nel romanzo Cuore l’attenzione è posta in particolar modo sul mondo della scuola, la maggior parte delle riflessioni sono sugli insegnanti e sugli alunni della classe di Enrico. 

Lo scrittore fa notare le differenze tra i vari bambini, ponendo l’accento sulla provenienza sociale: questo pone in evidenza maggiormente la distanza di comportamento tra un ragazzo e un altro. Fondamentale nel percorso individuale del bambino l’educazione familiare, la disciplina e i valori che vengono dati dai genitori, che formano il carattere dei figli. 

Ogni alunno è descritto con accuratezza, ognuno ha una particolarità che lo rende differente da un altro. Nei racconti di Enrico non manca il secchione, non manca il ragazzo astuto, né quello intelligente; c’è quello burbero che si mette puntualmente nei guai, e il bambino che ha un animo gentile e tende sempre a difendere gli altri, facendosi da scudo per prendersi cura dei più deboli. 

Il libro Cuore però non è il racconto visto solo dalla prospettiva di Enrico, bensì c’è anche la visione adulta dei genitori che cercano di dargli insegnamenti molto importanti per affrontare la vita, le difficoltà e le delusioni di tutti i giorni. I valori che cercano di trasmettergli i suoi genitori sono l’amore per la patria, il rispetto degli altri -superando le diversità ed essendo un modo per confrontarsi e arricchirsi-, la morale e la necessità di sacrificarsi. 

Nel romanzo, che è uno dei libri più letti in Italia, c’è la descrizione, ovviamente infantile, di un bambino che racconta quello che gli accade e che riporta nel suo diario uno spaccato di storia italiana che riguarda il periodo successivo all’Unità d’Italia. E così Edmondo de Amicis, attraverso una scrittura semplice, avvalendosi della voce di un bambino – che data la sua giovane età non fa congetture, ma riporta semplicemente ciò che osserva – vuole mostrare un’Italia priva di radici comuni, che cerca di superare le diversità sociali e culturali.


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