venerdì 22 febbraio 2019

Nuove assunzione nella Sanità campana

di Luigi Rinaldi

Finalmente lo sblocco delle assunzioni nella Sanità campana. Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione in sala giunta dell’iniziativa “Adotta un filosofo”, ha annunciato di aver approvato tutti i piani presentati dalle ASL e dalle aziende ospedaliere della Campania in merito alle nuove assunzioni, dando il via libera al reclutamento di 7.600 dipendenti nel settore Sanità. 

In primo luogo stabilizzeremo i precari – ha sottolineato il governatore – che saranno all'incirca 1500. Per il resto, avremo altre 5500-6000 nuove unità di medici, infermieri, amministrativi e tecnici da assumere. A me pare davvero un risultato storico per la nostra Regione: affronteremo con maggiore respiro le tante emergenze che abbiamo”. 

De Luca ha colto l’occasione per lanciare un allarme sulle difficoltà di reclutamento dei clinici in alcuni settori. “In questo periodo – ha spiegato – si fa fatica a fare i concorsi per i medici dei pronto soccorso. Semplicemente perché nessuno partecipa. C’e’ penuria di medici in alcuni campi e queste nuove assunzioni ci permetteranno di affrontare positivamente questi problemi”. 

L’annuncio del presidente De Luca rappresenta una ottima notizia”. Così il consigliere regionale dei Verdi e membro della Commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli sulla firma dei decreti che permetteranno 7600 assunzioni nel comparto sanitario regionale. “Il programma di assunzioni permetterà di migliorare i servizi della sanità in Campania. Si tratta di un passo fondamentale per uscire dalla situazione emergenziale che caratterizza alcune realtà del comparto regionale. C’è da esprimere soddisfazione, inoltre, per il riverbero del provvedimento sul piano occupazionale. 7600 nuovi posti di lavoro non sono pochi”. 

La sanità in Campania è settore da molti anni sottoposto a tagli alla spesa dovendo recuperare un deficit esoso. Sottoposta quindi con il Piano di rientro dal deficit a blocco del turn over. Una “cura” che ha negli anni ridotto fortemente gli organici sia di medici che di personale infermieristico. Con lo sblocco delle pensioni per i cittadini che raggiungono “Quota 100” si teme un ulteriore impoverimento degli organici, con disagio per i cittadini bisognosi di cure. Una situazione che rende più difficile la gestione di Asl e Aziende ospedaliere nonostante gli sforzi in campo (finanziamenti alla ricerca) per migliorare la qualità delle cure specie nel settore oncologico. 

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